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Pistoia

Faccia a faccia Comune-Radicifil

Faccia a faccia Comune-Radicifil

Presto un incontro. Applausi bipartisan per il no al progetto della Repower

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PISTOIA. Investimenti sì, ma non a qualunque costo. Replicando alla capogruppo Pdl Anna Maria Celesti, il sindaco Samuele Bertinelli è intervenuto sulla decisione di bocciare l’insediamento della centrale termoelettrica Repower. Un “no” esplicitato in un documento congiunto Comune-Provincia (diffuso il 15 aprile) ma sul quale il consiglio comunale, in quei giorni impegnato nell’approvazione del regolamento urbanistico, non aveva mai potuto parlare.

Nel breve giro di interventi di ieri, il sindaco ha incassato apprezzamenti da tutti i gruppi intervenuti (Pdl, Pistoia Futura, Federazione della sinistra, 5 Stelle, Pistoia Spirito Libero). Anche Billero (FdS) ha ammesso che il progetto Repower era carente di credibilità, anche se ha sottolineato l’importanza di una attenzione reale ai problemi del lavoro che manca.

Bertinelli ha approfittato dell’occasione per togliersi un po’ di sassolini dalle scarpe, avendo mantenuto il silenzio quando sulla scelta di Comune e Provincia si sono scatenati i fulmini di sindacati e Associazione industriali. Ad entrambi il sindaco ha rimproverato toni non adeguati e ne ha ridimensionato il ruolo nel dibattito pubblico sul modello di sviluppo per il territorio pisrtoiese.

«Alle polemiche a mezzo stampa – ha detto Bertinelli –non abbiamo risposto. Chi ha responsabilità dovrebbe comunque avere un linguaggio più misurato». Al documento degli Industriali , che arruolava il sindaco tra i sostenitori del “declino dolce”, Bertinelli ha replicato di non essere per il declino ma per uno sviluppo realmente sostenibile. Ha quindi ripercorso le scelte fatte dal Comune, rivendicandone la coerenza con gli impegni presi in campagna elettorale.

Bertinelli ha aggiunto di avere in programma a breve con Nicola Gritti (dirigente Radicifil) sul futuro dell’ex area industriale di Canapale e ha invitato Repower (di cui ha apprezzato la misura nelle dichiarazioni pubbliche) ad avanzare altre opzioni e proposte per il territorio pistoiese.

«Resta il problema di una discussione necessaria sul modello di sviluppo per questo territorio –ha concluso il sindaco –noi non siamo disposti a rimanere inerti. Ma gli interessi generali li rappresentano le istituzioni pubbliche, come Comune Provincia e Regione. Le associazioni sono portatrici di interessi legittimi ma comunque parti nel dibattito. E il modello di sviluppo non lo definiscono le parti ma le istituzioni pubbliche». (f.cl.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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