Il Tirreno

Pistoia

Uniti per costruire il futuro La lezione della Liberazione

Uniti per costruire il futuro La lezione della Liberazione

Nel discorso del sindaco Bertinelli il confronto tra le scelte dei partiti settant’anni fa e oggi In Porta al Borgo grande successo per il pranzo in strada con oltre 400 commensali

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PISTOIA. Davanti a numerosi cittadini, alle autorità e ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e partigiane, ieri mattina il sindaco Samuele Bertinelli ha partecipato per la prima volta nel suo mandato alla celebrazione dell’anniversario della Liberazione.

Nel consueto intervento dal palco, dopo aver deposto la corona d’alloro insieme alla presidente della Provincia Fratoni e al prefetto Lubatti, Bertinelli ha sottolineato la necessità di ricostruire le vicende della Liberazione mettendo in risalto le scelte consapevoli che furono compiute allora dai protagonisti, scelte che allora erano tutt’altro che ovvie e scontate.

Bertinelli, in particolare, ha messo in risalto – citando anche il brano di un discorso di Piero Calamandrei – la capacità dei padri costituenti di trovare un’intesa per costruire le fondamenta del nuovo stato repubblicano, pur provenendo essi da esperienze politiche e appartenenze ideologiche diversissime: comunisti, socialisti, cattolici, liberali, persino monarchici si batterono prima nella Resistenza e stesero poi la Costituzione.Il paragone, ovviamente, è con la situazione che vivono oggi le forzse politiche, dominate da quella ricerca dell’interesse particolare che spesso paralizza le istituzioni. L’invito, quindi, è a prendere esempio dal periodo della Liberazione. «Se non ora, quando?» si è chiesto Bertinelli. «Non è tardi perché tutto ciò possa accadere di nuovo».

La cerimonia è stata accompagnata dalla musica della banda comunale e della Filarmonica Borgognoni, che più tardi hanno dato vita ad un concerto in piazza del Duomo.

Tra gli altri appuntamenti tradizionali del 25 Aprile, grande successo per la festa del circolo Arci Ho Chi Minh, che ha visto partecipare circa 400 persone al tradizionale pranzo in strada in via Dalmazia, seguito dall’esibizione fino a sera di una serie di gruppi musicali locali.

In tanti anche quelli che hanno preso parte alla biciclettata del circolo Arci Ramini fino al cippo che ricorda il sacrificio del comandante partigiano Silvano Fedi.

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