Nulla di fatto per la sede della Misericordia
La minoranza fa sospendere la permuta di palazzo Tigri e l’operazione non va in porto
CUTIGLIANO. Non è andata in porto, almeno per il momento, la permuta fra l’edificio degli ex Macelli proprietà della Misericordia con il pian terreno di Palazzo Tigri, inserito nel piano delle alienazioni comunali. A chiedere la sospensione della delibera è stato Graziano Nesti, capogruppo della minoranza Democratici e progressisti, che ha sollevato alcune perplessità in consiglio comunale. «Il mio gruppo è molto perplesso – ha detto Nesti – intanto ci risulta che la prima richiesta di permuta sia stata avanzata con nota del sindaco e non dalla Misericordia come sostiene il primo cittadino. I Macelli tornerebbero di proprietà del Comune ad appena un anno dalla loro alienazione, fatta con fatica dopo vari anni di tentativi e con un forte deprezzamento dell’edificio. Dubitiamo che potranno esservi nuovi acquirenti. Venendo a Palazzo Tigri, ci sembra di ricordare che solo la parte degli uffici fosse inserita nel piano delle alienazioni e non anche il magazzino, compreso nella permuta. Non dimentichiamo che gli uffici sono sede della polizia municipale, cui andrà trovata un’altra collocazione, e che in tale sede distaccata lavora attualmente un dipendente impossibilitato a raggiungere il palazzo comunale per problemi di mobilità» Altre perplessità riguardano le modalità di calcolo del conguaglio (53mila a favore del comune) e la normativa che per il 2013 vieta ai comuni gli acquisti a titolo oneroso. Dopo l’intervento di Nesti, un fitto borbottio ha evidenziato una spaccatura fra le file maggioranza. Il sindaco ha richiesto la sospensione della seduta per cinque minuti e, dopo una breve consultazione, si è optato per il ritiro della delibera. (e.v.)
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