Il Tirreno

Pistoia

Nasce nel cuore della città il “Giardino volante”

di Elisa Pacini
Nasce nel cuore della città il “Giardino volante”

Nuova veste per il parco di Villa Capecchi, che da quarant’anni ospita un asilo e una materna: un ettaro di verde con tante installazioni di arte contemporanea

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PISTOIA. Si chiamerà il “Giardino Volante” e sarà un grande parco nel cuore della città, dove i piccoli (ma anche i grandi) potranno giocare nel verde e al contempo avvicinarsi all’arte nel modo in cui si guarda un gioco nuovo, diverso e stimolante.

Sarà questa la nuova veste di uno dei più bei giardini del centro, il parco di Villa Capecchi, sede da quarant’anni di una scuola materna e di un asilo nido dopo che, fino agli anni Settanta, la famiglia di orticultori Capecchi aveva lì la sua casa, il suo grande giardino e la serra. Il progetto del nuovo parco urbano di arte contemporanea – di cui, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio e alla famiglia Gori proprietaria della Villa di Celle – si doterà la città, è stata una delle proposte più interessante di “Leggere la città”, che nei giorni scorsi ha portato amministrazione comunale, artisti, architetti e cittadini a riflettere sul concetto attuale di città. Nella suggestiva sala di Palazzo Fabroni, con le finestre aperte sul maestoso balcone, anch’esso uno dei luoghi riscoperti con questo tipo di manifestazioni, è stato ufficialmente svelato il progetto della riqualificazione del parco della scuola, che tornerà ad avere le grandi dimensioni della vera Villa Capecchi (quasi un ettaro di verde congiungendo il giardino con gli spazi sottostanti il parcheggio dell’Esselunga e la parte che sfocia su via Trinci) e soprattutto sarà fruibile a tutta la città, oltre ad essere il polmone verde e creativo della scuola.

Insieme all’assessore Elena Becheri, che ha evidenziato, alla presenza di Ivano Paci, come il parco è «un regalo della Fondazione al Comune», a dare l’idea di quello che arricchirà il giardino è stata Stefania Gori, coordinatrice del progetto che consente di far sbarcare in città l’avanguardistico progetto di arte nel verde che i Gori hanno portato a Celle da tempo.

Un progetto che si unirà in un legame creativo al parco intorno al padiglione dell’Emodinamica, dove sono già presenti istallazioni artistiche contemporanee. «Sarà un lungo palcoscenico dove a recitare saranno le opere d’arte – ha detto l’architetto Lapo Ruffi – e i bambini che le andranno a scoprire».

Le proiezioni dei disegni su come sarà il giardino, a dir la verità, stuzzicano anche i grandi: l’occhio si perde sui vialetti di legno che attraverseranno e cingeranno la cittadella del verde, trasformandosi anche in panchine da cui ammirare e rilassarsi in questo spazio dall’atmosfera spiccatamente mitteleuropea, dove l’arte ambientale è una prassi. Intorno ai secolari alberi del giardino, che naturalmente non saranno toccati, prenderanno forma le opere che i maestri del calibro di Gianni Ruffi e Luigi Mainolfi (presenti alla serata) hanno progettato apposta per il giardino pistoiese. Una serie di sculture-gioco che affascinano tra cui, tra quelle svelate, il suggestivo “Pistoia a dondolo” di Ruffi, che ritrae i contorni dei campanili e le cupole del centro su un dondolo che, una volta toccato, racconterà ai bimbi le favole. Poi ci sarà il maestoso castello di Mainoldi dove i bambini potranno sperimentare, grazie a tante attività (scivoli, dondoli, teatri, ponte sospeso…) l’ingegno, il divertimento, la paura. Insomma creazioni artistiche che emozionano e valorizzeranno un luogo di cui, dopo gli ultimi anni di poco utilizzo, la città tornerà ad appropriarsi.

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