Il presidio
Contenziosi con gli enti locali per 5 milioni
«Ci scusiamo se a volte i nostri bus sono sporchi. Può capitare. È uno di quei servizi che siamo stati costretti a non dare più all’esterno». Antonio Di Zanni (foto) parla senza remore, con coraggio...
«Ci scusiamo se a volte i nostri bus sono sporchi. Può capitare. È uno di quei servizi che siamo stati costretti a non dare più all’esterno». Antonio Di Zanni (foto) parla senza remore, con coraggio e realismo della situazione Copit. «Abbiamo un parco mezzi tra i più vecchi della Toscana. Di recente abbiamo vinto una gara indetta a Trento, prendendo due bus usati del valore di 8mila euro l’uno. Ci auguriamo che la gara unica regionale fornisca le risorse necessarie all’operatività e agli investimenti».
Dalla gara regionale e dai contenziosi in atto con gli enti locali, Copit spera di ricavare la cifra «necessaria a passare il guado».
Dal 2010 sono aperti contenziosi - per un valore di oltre 5 milioni di euro - con la Provincia di Pistoia e i Comuni di Pescia e Montecatini. «Sono contenziosi nati per la mancata gara regionale. Ci auguriamo - auspica Di Zanni - di chiudere in maniera negoziale, con transazioni. Ringrazio l’assessore Mari e la presidente della Provincia Fratoni perché stanno comunque facendo quanto in loro potere per assicurare il servizio senza compromettere i conti».
E un ringraziamento va anche alle rsu e ai dipendenti. «Abbiamo ripristinato il premio di risultato, che verrà riconosciuto nel caso di raggiungimento degli obiettivi del budget. Il secondo accordo siglato coi sindacati prevede la trasformazione di tre contratti da part time a full time». (T.G.)
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