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Pistoia

Regolamento urbanistico Via libera, senza i grillini

Regolamento urbanistico Via libera, senza i grillini

Sarà più facile intervenire sugli edifici del centro storico, mentre nella Piana nuovi spazi per vivai che vogliono espandersi. I Cinque Stelle sono usciti

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PISTOIA. Approvato mercoledì a tarda notte dal consiglio comunale il Regolamento urbanistico. La giunta Bertinelli incassa così un altro fondamentale successo: essere riuscita ad approvare lo strumento urbanistico adottato nel 2010, superando lo scoglio sul quale naufragò, nello scorso mandato amministrativo, la giunta Berti.

Conservata la scelta fondamentale di recuperare il deficit di spazi verdi e parcheggi della città con lo strumento innovativo della “perequazione urbanistica”(un modo per distribuire le quote di nuove costruzioni senza privilegiare i singoli proproprietari dei terreni edificabili), il nuovo Regolamento urbanistico (Ru) presenta due grandi novità: un più agevole intervento sugli edifici storici, che potranno essere oggetto di recupero anche se realizzati prima del 1953, e l’eliminazione delle “stepping stones” (macchie di verde incolto in pianura), che erano state inizialmente escluse dall’espansione dell’agricoltura. Per la quale sono stati comunque tenuti fermi dei paletti nelle aree collinari.

La prima parte della riunione è servita ad approvare gli ultimi due gruppi di osservazioni, quelle relative ai tessuti residenziali e quelle che riguardano il territorio rurale. Su quest'ultimo gruppo il consigliere Alessandro Capecchi ha presentato due emendamenti, uno sulle pareti verdi e l'atro sugli edifici rurali, entrambi respinti. Nella seconda parte dei lavori c'è stata la discussione generale. Il Regolamento urbanistico è stato infine messo ai voti ed è stato approvato con 21 voti a favore (tutta la compagine della maggioranza) e 6 contrari (Pdl e Pistoia Futura). Il Movimento 5 Stelle è uscito dall’aula.

Il Pd, nell'intervento del capogruppo Giovanni Sarteschi, ha sottolineato come con questo atto si chiuda un procedimento travagliatissimo avviato molti anni fa e arenatosi nelle secche dell'ostruzionismo consiliare. «Abbiamo apportato molte modifiche – ha detto Sarteschi – rispetto al regolamento adottato».

Insieme per Pistoia ha sottolineato come il ruolo pubblico sia quello di mettere in grado i diversi soggetti di ragionare e fare per il bene comune. « Aver chiuso il Ru – ha osservato Ruganti – ci dà ora la possibilità di intervenire sulle scelte urbanistiche in modo da farci trovare pronti per le prossime sfide». Per Federazione della Sinistra è stato raggiunto l'obiettivo dell'approvazione del Ru, grazie all'accoglimento di numerosissime osservazioni presentate.

Il Pdl ha espresso voto contrario in quanto, come ha spiegato il capogruppo Annamaria Celesti, nonostante le buone intenzioni e gli sforzi compiuti il Ru resta impostato su un Piano Strutturale anacronistico e superato, quindi non rispondente alle esigenze della città e che presenta inoltre ampi margini di discrezionalità nella interpretazione delle norme.

Contrario anche il voto di Pistoia Futura, nonostante le importanti modifiche introdotte – come ha spiegato Alessio Bartolomei – delle quali il gruppo ha dato atto. Ma rimangono dei limiti di partenza che il dibattito non poteva modificare.

Hanno invece deciso di uscire dall'aula al momento del voto i consiglieri del Movimento 5 Stelle, in quanto hanno ritenuto di non avere avuto il tempo sufficiente per dare una corretta valutazione di tutta la documentazione del Ru. Infine il sindaco Bertinelli ha parlato di «piccolo miracolo» riferendosi all’approvazione del Ru in tempi così brevi, dopo che per anni il consiglio comunale aveva cercato senza riuscirci di approdare ad un risultato condiviso. Bertinelli ha ricordato che le novità del Ru dovranno essere verificate e rendicontate ed ha annunciato le future sfide che attendono l’urbanistica a Pistoia: dal ridisegno dell’area del vecchio Ceppo all’avvio delle procedure per una variante generale al Piano strutturale, dall’aggiornamento del piano della mobilità alla rivisitazione del piano Cervellati per la città storica.

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