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Pistoia

«Chi ci paga i danni degli allagamenti?»

QUARRATA. Esasperati, delusi dalle istituzioni e scettici verso la cassa d'espansione della Querciola promessa da amministrazione comunale e Regione Toscana entro l'autunno 2014, dopo dieci anni d'att...

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QUARRATA. Esasperati, delusi dalle istituzioni e scettici verso la cassa d'espansione della Querciola promessa da amministrazione comunale e Regione Toscana entro l'autunno 2014, dopo dieci anni d'attesa e rinvii. Adesso tra i residenti di Olmi e di Vignole, finiti di nuovo sott'acqua lo scorso 18 marzo, c'è anche chi potrebbe esser pronto a fare causa al Comune di Quarrata contro il gonfiabile installato da una parte all'altra della Statale, all'altezza dell'attraversamento sul fosso Quadrelli, durante l'ultima emergenza. «Chiudono la strada per salvare gli altri e mandano sott'acqua noi», protestano gli abitanti del tratto di via Statale, vicino al Barba. Loro non sono più disposti a sacrificarsi per salvare la zona intorno all'incrocio di Olmi, specialmente di fronte a una conta dei danni salatissima. Quella di Giorgio Gori, ad esempio, sfiora i 40 mila euro. Il suo magazzino di pellami lungo la Statale, lo scorso 18 marzo, è stato invaso dall'acqua. Addio merce, e adesso chi paga? È questo che si chiedono tutti.

Giovanni Turetti, pensionato che abita in una delle prime case subito dopo l'attraversamento sul Quadrelli, se lo chiede dal 2009, quando l'acqua gli causò 35mila euro di danni: risarciti solo in piccola parte. Giancarlo Bonacchi, dell'Oriental Caffè, teme che anche stavolta nessuno pagherà il conto. Le famiglie di via Statale colpite dagli allagamenti di marzo - oltre una decina - denunciano l'assenza delle istituzioni. Nessuno dal Comune, a detta di questi residenti, si sarebbe finora interessato ai danni subiti dai cittadini.

Infine dal consiglio di frazione di Caserana, con una lettera inviata alla Regione Toscana, alla Provincia di Pistoia e al Comune di Quarrata, chiedono che prima della cassa d'espansione della Querciola siano risanati gli argini di Ombrone, Stella e Quadrelli, e che siano riattivate le due portelle di immissione tra il fosso dello Scolo e il Quadrelli, in località Querciola. Il benestare sull'invaso della Caserana arriverà solo a queste condizioni. «La cassa, lo sappiamo tutti - precisa inoltre Oreste Vannucci del Comitato locale - ridurrà solo il problema delle acque basse, non certo dell'Ombrone». (b.f.)

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