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I lavoratori esterni non verranno cacciati
Assicurazioni della Regione sui dipendenti di coop e società che lavorano con l’Asl di Pistoia
PISTOIA. L’attacco a tutto campo della Cgil contro l’Asl di Pistoia ha prodotto un primo comunicato di replica.
«Nella mattinata di ieri presso la sede dell’assessorato al diritto alla salute, si è tenuto un incontro tra il Presidente del SIOR., Bruno Cravedi, le organizzazioni sindacali confederali e di categoria regionali, i direttori delle quattro Aziende: Prato – Lucca – Massa – Pistoia, i dirigenti SAT- Concessionario dei Servizi di supporto per i Nuovi Ospedali, alla presenza del capo Gabinetto dell’assessore Luigi Marroni, dottor Rossano Mancusi.
«All’ordine del giorno dell’incontro, richiesto dalle Organizzazioni sindacali – si legge nel documento – la preoccupazione per il mantenimento dei livelli occupazionali dei lavoratori che operano nei servizi di supporto alle attività ospedaliere nelle Aziende sanitarie dove è prevista l’apertura dei nuovi 4 Ospedali.
I servizi di supporto, si legge ancora nel documento, comprendono: ristorazione, lavanolo, pulizie e sanificazione, sterilizzazione, manutenzione immobili e impianti, gestione dei servizi commerciali aggiuntivi, trasporto meccanizzato, manutenzione verde e giardinaggio. Dovrebbe trattarsi di almeno 200 persone.
I rappresentanti di SAT «hanno espresso piena disponibilità all’assorbimento dei lavoratori nelle ditte che saranno individuate per la gestione dei servizi».
Nel corso dell’incontro è stato convenuto, sulla base del protocollo sulla sicurezza nei cantieri firmato dal SIOR nel 2011, (esperienza che ha dato buoni frutti negli ultimi due anni in termini di tutela dei lavoratori nei cantieri), di procedere all’aggiornamento attribuendo al protocollo d’intesa una doppia valenza: «con un livello regionale di confronto politico programmatico ed un livello locale di confronto operativo».
«L’intesa regionale conterrà principi generali che poi saranno contestualizzati per le trattative a livello locale nei quattro nuovi ospedali, ricercando di garantire il massimo mantenimento dei livelli occupazionali e nel rispetto dei contratti».
Insomma si spera: a) di non mandare a casa nessuno; b) di non tagliare gli stipendi dei lavoratori.
Le organizzazioni sindacali hanno convenuto «sul percorso proposto, chiedendo anche, un maggior coinvolgimento delle confederazioni per la logica dei molteplici contratti in uso e la presenza al Tavolo dell’Assessorato al Lavoro Regionale».
«L’obiettivo primario della Regione Toscana, delle Aziende e delle parti sociali – sottolinea Cravedi – è quello di ricercare tutte le azioni e le iniziative possibili per garantire il pieno rispetto della tutela dei lavoratori per il mantenimento dei livelli occupazionali.
« E’ necessario garantire il massimo rispetto dei diritti e della partecipazione dei lavoratori alle vicende legate alla messa a regime dei quattro nuovi ospedali della Toscana ed alla attivazione dei servizi di supporto così come previsti dai contratti attivati tra SIOR e SAT».
Questo documento che arriva da Prato chiarisce chel’apertura del nuovo ospedale di Pistoia, prevista per il 21 luglio prossimi, non porterà ad un taglio del personale di tutti quei servizi in appalto che talvolta fanno capo a società o ocoperative legate a partiti o a sindacati.
Resta da vedere se la necessità di risparmiare che è legata all’ospedale porterà ugualmente a tagliare sull’intero struttura del personale. Per ora di dice di no.
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