Il presidio
Cittadini infuriati «Troppo pochi i ritiri dei rifiuti»
Il sindaco Scatragli ammette: «Il problema c’è, a breve il passaggio per la plastica diventerà settimanale»
MONTALE. Qualcuno ci scherza su: «Stasera tutti da me? Ordiniamo le pizze ma, intendiamoci, si fa alla romana. Ognuno si paga la sua e non solo … si porta anche il cartone della pizza a casa propria, che 15 giorni sono davvero troppo lunghi e la casa è piccola» scrive un cittadino sulla pagina Facebook “Comune di Montale”. Qualcun altro, tra il serio e il faceto, propone di mettere un deodorante nei bidoni: perché tenere tra le mura domestiche il sacco del multileggero (plastica, lattine, contenitori per bevande, imballaggi in polistirolo) per due settimane, in attesa che gli operatori del Cis, così come da programma, passino a ritirare la spazzatura, è diventato insostenibile.
«Forse al Cis credono che ognuno di noi abbia un ripostiglio adibito appositamente alla raccolta differenziata?» denuncia un montalese. Il problema, che ieri sera è stato portato in consiglio comunale da Luca Marinaccio (Decidi anche tu),è comune a moltissimi cittadini, tanto che il sindaco David Scatragli adesso annuncia alcuni cambiamenti nella frequenza dei passaggi dei netturbini per il ritiro della plastica e, nel caso delle attività commerciali e dei negozi, della carta.
I passaggi decisi alla fine del 2012 (con l’avvio del sistema di raccolta porta a porta) dal governo locale e dal Cis infatti, non soddisfanno le esigenze dei montalesi: troppo pochi per non ritrovarsi con la casa trasformata in una discarica. «In tanti, sia cittadini che associazioni – spiega Scatragli - ci hanno segnalato il problema, per questo abbiamo inviato al Cis la nostra proposta e a breve verrà cambiata la programmazione dei ritiri. Vero è – precisa tuttavia il sindaco – che nessuno, o quasi, schiaccia le bottiglie prima di metterle nel sacco blu, semitrasparente. Ho fatto diverse volte un giro per dare un’occhiata e in moltissimi sacchetti, circa l’80%, le bottiglie non sono schiacciate».
L’idea dell’amministrazione, che lascerebbe invariato il numero dei passaggi per non gravare ancora di più sui costi già alti della differenziata, è di raddoppiare il ritiro della plastica passando dagli attuali quindici giorni alla cadenza settimanale, e di ridurre invece quello del residuo, oggi effettuato una volta a settimana. «In molti – sottolinea Scatragli - ci hanno detto che il sacco del residuo viene consegnato semi vuoto». Sulla carta invece, niente da fare per le utenze domestiche. I cittadini dovranno tenersi in casa il sacco destinato a giornali e confezioni in cartone per 15 giorni, così com’è stato finora. Andrà meglio a negozi e attività commerciali: «D’ora in avanti i passaggi saranno settimanali, ogni giovedì» annuncia il sindaco.
Beatrice Faragli
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