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Cresce il fronte anti-Repower Anche Mazzanti (Pd) dice no

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PISTOIA. Per il progetto della centrale termoelettrica Repower che dovrebbe nascere nel sito produttivo dell’ex Radicifil di Canapale, l’aria nella maggioranza che sostiene la giunta Bertinelli in...

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PISTOIA. Per il progetto della centrale termoelettrica Repower che dovrebbe nascere nel sito produttivo dell’ex Radicifil di Canapale, l’aria nella maggioranza che sostiene la giunta Bertinelli in Comune si fa sempre più pesante.

Dopo le prese di posizione di Sel e dell’Italia dei valori, dopo i dubbi espressi con molta chiarezza dai consiglieri comunali Pd Tommaso Braccesi e Carla Breschi, ieri è stata la volta di un’altra consigliera comunale Pd ad esprimere forti dubbi sull’opportunità del progetto presentato dalla multinazionale svizzera. Si tratta di Giovanna Mazzanti, che abita a Bottegone, quindi a due passi dal sito prescelto per l’insediamento della centrale.

«Come espresso in più di un'occasione ritengo che debba esserci un ripensamento sull'impostazione di tale progetto». Secondo Giovanna Mazzanti si deve partire dalle condizioni di inquinamento e problemi legati alla salute che già caratterizzano la zona di Bottegone, per chiedere «opportuni approfondimenti». In particolare «sui livelli di inquinamento e sulle problematiche legate alla salute, attraverso la sistemazione di nuove centraline e, come richiesto dai medici della zona, attraverso un'approfondita indagine epidemiologica».

La consigliera Pd assicura il suo impegno « affinché in consiglio comunale di Pistoia si possa prendere un'equa decisione che tenga in considerazione quanto il territorio e i suoi abitanti hanno subito in termini di sfruttamento delle sue risorse e, principalmente, in termini di salute. Rebus sic stantibus, senza gli opportuni approfondimenti, non posso far altro che esprimere il mio parere contrario».

In attesa quindi degli ulteriori sviluppi (la palla ora è alla Provincia che sta esaminando la richiesta di autorizzazione da parte dell’azienda) la maggioranza a Palazzo di Giano è sempre più contraria all’insediamento della centrale termoelettrica, che nel 2010 era stata invece salutata con generale favore sia dal Comune che dalla Provincia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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