Il Tirreno

Pistoia

La fabbrica di ieri e di oggi visitata da seimila persone

di Francesco Albonetti
La fabbrica di ieri e di oggi visitata da seimila persone

Pistoiesi incuriositi e bambini incantati di fronte ai modellini di treni e tram La prima mostra della storia di AnsaldoBreda diventerà un museo della città

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PISTOIA. Manometro, tensiometro, torsiometro. E poi calibri di ogni grandezza, bilance e misuratori di portata, martelli da lattoniere e tracciatori di banco. Nomi difficili, per i non addetti ai lavori, tanti piccoli e gloriosi strumenti utilizzati dalle maestranze più o meno specializzate. Oggetti che affondano nella storia della fabbrica di questa città, dalle Officine Meccaniche Pistoiesi alla San Giorgio e poi le Breda e infine AnsaldoBreda. Tanti passaggi, un filo conduttore unico che ha legato da sempre Pistoia e i pistoiesi con l’azienda dove si producono treni da un secolo. «la più importante impresa italiana nel campo del ferroviario rotabile», come ha tenuto a precisare il presidente Alberto Rosanna. La mostra «Il futuro comincia dal passato», inaugurata ieri mattina in una giornata di open day, ha visto un’affluenza straordinaria di 6000 visitatori, tanto che gli organizzatori hanno dovuto prolungare l’orario di un’ora. Antichi arnesi di lavoro, ma anche molti strumenti di precisione, fra cui abbondano curiosamente anche tanti strumenti di tipo “meteorologico” (barometri, termometri, igrometri di antica fattura) per provare i convogli con qualsiasi tipo di tempo e non lasciare niente al caso. E poi la parte modellistica e quella dei telai e della componentistica, che ha attirato soprattutto i bambini: rappresentanti tutti i “trenini” passati da questi stanzoni da quasi un secolo a questa parte: dal primo Etr del 1935 proseguendo con l’Etr 1000, il metrò di Roma, il Vlc e il V250, il Sirio, tram, di Firenze, il metrò di Boston, i treni regionali. E poi le varie linee di montaggio, fra cui quella degli arredi - in particolare con un convoglio ad alta velocità visitatissimo da grandi e piccoli.

L’inaugurazione si è svolta in un luogo ideale, davanti al padiglione degli arnesi e degli strumenti di lavoro, davanti al quale è stato posizionato il modello dell’Etr 1000 “Mennea”, a simboleggiare il fil rouge fra passato e futuro. A fare gli onori di casa, tutti i massimi dirigenti di AnsaldoBreda, dall’amministratore delegato Maurizio Manfellotto al presidente Alberto Rosania. Mancava il sindaco Bertinelli, ma il Comune era rappresentato dal vicesindaco Daniela Belliti. Presenti il prefetto Mauro Lubatti, la presidente della Provincia Federica Fratoni, il presidente della Camera di commercio Stefano Morandi, le autorità militari cittadine e provinciali. Commosso l’intervento di Carlo Cremona, il direttore del personale, quasi di cerniera fra dirigenza e maestranze: «Questa mostra è un sogni rimasto nel cassetto per vent’anni e finalmente riesce a venire fuori. Per questo la soddisfazione è doppia ed è un segno della grande volontà di riscatto che c’è nell’azienda e nella fabbrica». Anche Enrico Baldi, operaio e consiglieri comunale, è da sempre uno dei fautori di questa iniziativa che finalmente può concretizzarsi. «Ma il nostro vero obiettivo e far diventare la mostra un museo permanente della nostra industria ferroviaria. Dobbiamo soltanto risolvere alcuni problemi logistici e il museo si farà, in un settore di questo stabilimento». Frattanto, l’azienda annuncia una nuova iniziativa associata a un open day per il mese di settembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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