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Il Wwf: «Cinghiali abbattuti secondo le regole al Dynamo»

Il Wwf: «Cinghiali abbattuti secondo le regole al Dynamo»

MARCELLO. Cinghiali uccisi , ma questa volta sono i cacciatori, con Federcaccia e gli ambientalisti, conl Wwf, a dover replicare per spiegare quanto avvenuto. «Gli interventi effettuati sulla...

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MARCELLO. Cinghiali uccisi , ma questa volta sono i cacciatori, con Federcaccia e gli ambientalisti, conl Wwf, a dover replicare per spiegare quanto avvenuto. «Gli interventi effettuati sulla popolazione di cinghiale interna al perimetro dell'Oasi Dynamo tramite cattura e successivo abbattimento da parte di agenti della polizia provinciale – scrive il Wwf – è parte di un piano di controllo promosso dalla Provincia di Pistoia a seguito di apposita autorizzazione della Regione Toscana, che segue espressamente le linee guida previste dall'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e dal ministero dell'Ambiente nei casi di gestione del cinghiale all'interno di aree protette, laddove questo si renda necessario per l'eccessivo numero di esemplari e per ristabilire gli equilibri naturali».

«Quanto avvenuto nell'area – prosegue l’associazione – è il prodotto di un'attenta serie di studi e controlli da parte dei gestori dell'Oasi e i cui risultati sono stati presentati alla Provincia di Pistoia che ha proceduto nell'iter autorizzativo per un numero di esemplari coerente con le esigenze di conservazione del territorio. È ben noto a tutti che le popolazioni in eccesso di cinghiale possono creare seri danni agli ambienti naturali anche di pregio e alle colture in atto - come nel caso dell'Oasi Dynamo e anche dei territori circostanti l'oasi - e che attenti monitoraggi - come nel caso in questione - e l'eventuale attivazione di misure di controllo sono indispensabili, nel rispetto delle regole siano esse di natura normativa che di corretta gestione della fauna».

Secondo il Wwf chi gestisce l’oasi, che non è direttamente l'associazione, «ha svolto con competenza e correttezza tutte le operazioni e le procedure necessarie all'intervento oggetto della contestazione. L'Oasi Dynamo è gestita dalla proprietà (gruppo Kme) in maniera autonoma e il Wwf, attraverso l'affiliazione al Sistema delle oasi, ne riconosce la validità della programmazione e la qualità degli interventi che vengono effettuati nell'area».

«Non va dimenticata l'importanza che l'Oasi Dynamo riveste in termini di tutela e conservazione di un territorio di alta valenza naturalistica e paesaggistica – conclude l’associazione ambientalista – in diretto collegamento con il Dynamo Camp, cioè ad una delle operazioni più straordinarie nel campo della solidarietà e del sociale a livello nazionale (campi vacanze per bambini con gravi patologie). Quando nel 2006 prendeva inizio il progetto Dynamo, nessuno poteva immaginare i risultati che si sono raggiunti. Basti ricordare che l'area era in abbandono, che si poteva cacciare, che non c'era una gestione del territorio».

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