Il Tirreno

Pistoia

A giugno apre l’ostello della Casa di Zela

A giugno apre l’ostello della Casa di Zela

Lavori di ristrutturazione per 40mila euro, per metà finanziati con fondi regionali

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QUARRATA. Niente più letti vuoti, almeno questo è l'obiettivo, all’interno della Casa di Zela gestita dall’Arci di Olmi: merito della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia ma anche dei fondi regionali destinati al sociale. Recuperata nel 2009 dal Comune di Quarrata e, 2 anni dopo, data in gestione decennale, tramite bando, all’ Arci Olmi (unico partecipante) per 1.100 euro l’anno, la struttura ricettiva che sorge all’interno dell’area protetta della Querciola, sembra finalmente pronta a spiccare il volo: grazie anche ai soldi arrivati lo scorso dicembre dalla Regione Toscana che serviranno, in parte, a realizzare i bagni all’interno della struttura ricettiva.

«Si tratta di locali che per natura, visti i prezzi agevolati, sono rivolti ai giovani e agli anziani, quindi a un tipo di turismo sociale» precisa l’assessore Stefano Lomi. Dopo esser rimasta praticamente inattiva per 4 anni, l’Arci adesso ne annuncia l’apertura. L’ostello sarà pronto per il prossimo giugno. «Un bagno per 22 letti – spiegano i gestori – non è certo adeguato all’accoglienza delle persone», ecco perché nelle prossime settimane cominceranno i lavori all’interno della Casa di Zela.

Il progetto. Sull’inadeguatezza dei locali - risistemati tra il 2004 e il 2009 con un milione e mezzo di euro, cofinanziato da Comunità Europea, Regione Toscana e, in piccola parte, 275mila euro, dall'amministrazione quarratina - interverranno molto presto le mani esperte di muratori e idraulici. Il progetto di miglioramento dell’edificio infatti, è appena stato approvato dalla giunta comunale. «Faremo più bagni e divideremo i locali creando 3 camere per 18 posti letto complessivi – spiega il presidente dell’Arci Olmi Stefano Marini – Ogni camera avrà i suoi servizi. Inoltre, divideremo la zona oggi promiscua tra il museo e la foresteria. La nostra intenzione è di creare un punto d’appoggio per un tipo di turista verde, che dalla Querciola - al centro dell’area metropolitana e vicino a punti di interesse come La Màgia e il Montalbano - possa conoscere i nostri splendidi luoghi, e anche i prodotti tipici, magari grazie ad alcune convenzione che vogliamo attivare con le botteghe d’eccellenza locali».

I finanziamenti. Per il progetto di miglioramento della Casa di Zela, ci vorranno 40 mila euro. «Il 50% - spiega Marco Meoni – arrivano dalla Fondazione Caripit. Il restante, dalla Regione Toscana». Questi ultimi, fanno parte dei contestati 250 mila euro ottenuti dal Comune di Quarrata tramite bando, lo scorso dicembre. Si tratta di soldi regionali destinati al completamento di progetti a sostegno delle fasce più deboli della popolazione. Alcuni cittadini, sollevarono la protesta: «Cosa c’entra la Querciola con l’aiuto a chi è in difficoltà?». L’assessore Stefano Lomi, di fronte alla contestazione, precisò che il bando era indirizzato esclusivamente a opere di ristrutturazione o di edificazione ex novo per ambienti legati al sociale, e non a ottenere contributi per disoccupati o famiglie in difficoltà. L’idea è di recuperare completamente la Casa di Zela per farne uno spazio dedicato al turismo sociale. Intanto, i primi 20mila serviranno a rifare i bagni dell’ostello gestito dall’Arci.

Beatrice Faragli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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