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Scuola in lutto per la maestra Franca
Per 25 anni alle elementari di Montale, Franca Manzoni è stato stroncata in soli 3 mesi da un tumore: aveva 54 anni
PISTOIA. Il progetto degli orti didattici, quello sulla dislessia, il corso di teatro, quelli di ceramica e di informatica. I suoi bambini delle elementari Nerucci di Montale la ricorderanno per l’entusiasmo e l’impegno che metteva in ogni cosa. Resterà nei loro cuori, resterà nei loro ricordi la “maestra Franca”, che troppo presto li ha lasciati.
Si è spenta ieri mattina, nella sua casa di via delle Muriccia a Santomato, circondata dall’affetto del marito Bonaldo e dei figli, Alberto e Guido. Un tumore alla cistifellea se l’è portata via in tre mesi, non lasciandole il tempo di tentare la chemioterapia.
Franca Manzoni era conosciutissima a Pistoia e Montale. Cinquantaquattro anni, ha iniziato la sua carriera di insegnante negli anni ’80: prima all’oratorio di lettura del carcere di Pistoia, poi alle scuole elementari di Nespolo, Candeglia, Villa di Baggio, Santomato. Fino ad approdare, nel 1988, alle Gherardo Nerucci di via Spontini, dove ricopriva da molti anni il ruolo di fiduciaria dei vari presidi che si sono succeduti al comprensivo montalese. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono Angela Desideri e Mauro Guarducci, che oggi ricordano con commozione Franca Manzoni e la sua passione per la scuola. Una passione, d’altra parte, condivisa assieme al marito Bonaldo, insegnante in pensione di educazione tecnica alle scuole medie Melani di Montale.
E l’insegnamento non era l’unico ambito di condivisione tra i due coniugi. «Con il progetto degli “Orti in condotta” - spiega il figlio maggiore Alberto, 31 anni - è iniziata la collaborazione dei miei genitori con Slow food e l’allora presidente Luciano Bertini. Quando Bertini ha dovuto lasciare per la scadenza del mandato, mio padre è diventato referente della condotta pistoiese di Slow food, e mia mamma la sua assistente».
Nella scuola e per Slow food si è data da fare «sin da ultimo».
Franca Manzoni era insegnante di italiano, storia, inglese, e arte. Ma era stata sprattutto, per le Nerucci, la responsabile del progetto “Orti in condotta” e di quello sulla dislessia: «Mia mamma - racconta Alberto - ha dato corpo a tutta una serie di progetti legati all’innovazione didattica. Con mio padre ha ideato il progetto di didattica permanente per gli adulti “Alla ricerca dei gusti perduti”, ripresa recentemente dal V circolo di Pistoia».
I funerali, curati dalla Croce verde di Pistoia, si svolgeranno domattina alle 10 nella chiesa di Santomato.
Si unisce al cordoglio del mondo scolastico anche il Comune di Montale: «Il suo grande valore è sempre stato quello di saper cogliere, far emergere e valorizzare le peculiarità di ogni singolo bambino. Insieme a noi ha proposto e realizzato tantissimi progetti, come quello sull'educazione alla sostenibilità alimentare. A Montale viene a mancare una splendida insegnante che rimarrà nei cuori di chi ha avuto l'opportunità di conoscerla».
Tiziana Gori
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