Pasqua superiore alle aspettative sulle piste della montagna
Sono 16mila i passaggi registrati all’Ovovia Saf, 32mila in Val di Luce, 13mila alla Selletta Operatori soddisfatti a metà: «Troppe previsioni meteo sbagliate hanno condizionato i turisti»
ABETONE. Si chiudono con un bilancio non eccezionale, ma migliore delle aspettative queste festività che fra domenica e Pasquetta hanno portato un discreto afflusso nelle stazioni invernali.
La Pasqua 2013 pareva cucita su misura per gli operatori turistici della montagna: alla fine di marzo, con neve abbondante, era assodato che le uscite fuori porta avrebbero ancora prediletto l’alta quota. Il brutto tempo però ha vanificato il potenziale record. «Una Pasqua migliore delle aspettative – commenta il presidente Saf Rolando Galli – sia domenica che ieri c’è stata tanta gente in pista. Purtroppo diventiamo sempre più meteoropatici e quando le previsioni sbagliano in modo palese come negli ultimi 15 giorni non ci aiutano. In primavera le previsioni sono più difficili, ma la gente programma le partenze in base al meteo. Su 4 giorni è piovuto solo sabato e ieri è stata una bellissima giornata. Di non sciare un giorno su 4 per maltempo capita abitualmente, anche se noi operatori dovremmo trovare qualche alternativa in più alla neve per attrarre turisti in ogni circostanza».
Sono 16mila i passaggi registrati all’Ovovia Saf fra Pasqua e Pasquetta, 32mila in Val di Luce, 13mila alla Selletta- Abetone. Giornata migliore, il lunedì con 11mila passaggi all’ovovia, 6mila al Pulicchio e 20mila in Val di Luce, dati molto buoni per il mese di aprile. «Siamo decisamente contenti – spiega Andrea Formento, direttore della Val di Luce – se vi fosse stato sempre il sole, sarebbe stata una Pasqua eccezionale, forse un secondo Natale e questo lascia amarezza. Ma la risposta c’è stata, a dimostrazione che, non appena si verificano le condizioni, la gente ha ancora voglia di sciare e trova la nostra stazione molto appetibile. Questo– prosegue - conferma la necessità di intervento della Regione per mantenere in piedi un settore che crea un ineguagliabile indotto in montagna, ma condizionato non più solo dalla neve ma anche dal sole. Domani in Regione ribadiremo il bisogno di nuove forme di gestione in cui pubblico e privato vadano a braccetto per mantenere alto lo standard qualitativo del bianco».
Soddisfazione anche sul lato infortuni. «La stagione si chiude senza episodi di particolare gravità –prosegue Formento – il rapporto fra incidenti e piste svolte (oltre 1 milione di passaggi) è inferiore allo 0,5%,compresi gli infortuni lievi purché segnalati, a conferma dell’efficacia delle politiche attuate finora anche in termini di sicurezza». Ieri a sciare all’Ovovia c’era Massimiliano Allegri, oggi sarà la volta di Giuliano Razzoli, tornato ad allenarsi ad Abetone viste le condizioni eccezionali di innevamento.
Elisa Valentini
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