Il presidio
Muri tappezzati di volantini «Ecco le prove del trasloco»
MARCELLO. Ieri mattina tutta la montagna pistoiese si è svegliata tappezzata da tantissimi volantini che richiamano l’attenzione sul futuro dell’ospedale Pacini di San Marcello. Le piazze e vie...
MARCELLO. Ieri mattina tutta la montagna pistoiese si è svegliata tappezzata da tantissimi volantini che richiamano l’attenzione sul futuro dell’ospedale Pacini di San Marcello. Le piazze e vie dei principali paesi erano imbiancati da un piccolo foglietto in bianco e nero che riportava in alto due foto. Nella prima immagine si nota un mezzo pesante pieno di letti, mentre a fianco una foto di un emigrante di altri tempi con una valigia di cartone in spalla che trasloca dalla montagna in direzione della città. Ecco il testo del volantino anonimo che, anche nella piazza Matteotti di San Marcello, è stato distribuito e gettato nottetempo in grande quantità: «Vergogna! Nella giornata di venerdì 22 marzo sono stati portati via i letti del nostro ospedale, questo è l’inizio del tanto proclamato potenziamento voluto, si legge nel volantino, dai nostri lungimiranti amministratori. Siamo arrivati ad un bivio – o lottiamo e protestiamo tutti assieme (commercianti, privati, ragazzi, adulti, anziani) o altrimenti della nostra montagna non rimarranno altro che ricordi. Se credi anche tu che l’ospedale in montagna sia un tuo diritto svegliamoci».
Questo il testo integrale del volantino apparso nella piazze dei paesi della montagna e intanto su Facebook e sul profilo della pagina bacheca di “ Montagna Pistoiese – è qui che voglio vivere” si sprecano i commenti e sono tutti negativi e poco concilianti verso le amministrazioni locali. Questo è uno dei commenti che si possono leggere: «Stamani (ieri mattina) mentre venivo al lavoro ho trovato la montagna tappezzata di questo cartelli. Vorrei dire grazie a chi stanotte invece di dormire, come gran parte di noi montanini, ha passato ore ad appiccicare foglietti da tutte le parti. Sarebbe ora davvero di svegliarsi tutti insieme per cercare di far capire a chi dovrebbe comandare cosa è giusto per la nostra montagna, visto che da soli non ci arrivano , grazie ancora ». Sempre sulla pagina Facebook qualcuno comincia a pensare di cambiare strategia : «Non bastano più volantinaggi e raccolte firme, si deve iniziare tutti insieme a pensare ad un’altra forma di lotta più incisiva per far valere i nostri diritti che sono sanciti di fatto nella Costituzione Italiana».
Alessandro Sisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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