Allagamenti Sui danni subiti i primi atti di Caterina Bini
PISTOIA. Prime iniziative parlamentari per la neo-deputata pistoiese Caterina Bini, Pd. Insieme ad altri otto colleghi, Caterina Bini ha firmato una interrogazione a risposta orale al ministro della...
PISTOIA. Prime iniziative parlamentari per la neo-deputata pistoiese Caterina Bini, Pd. Insieme ad altri otto colleghi, Caterina Bini ha firmato una interrogazione a risposta orale al ministro della sanità Balduzzi sull’ipotesi di una restrizione in arrivo per l’utilizzo di cellule staminali a scopo terapeutico. La questione è diventata di attualità in coincidenza con l’esplosione del caso della piccola Sofia.
Nell’interrogazione, Bini e gli altri deputati premono perché la materia venga «rimessa nella disponibilità del nuovo esecutivo e del nuovo parlamento». Tutto questo perché «la rilevanza e la delicatezza dell’argomento richiede il massimo grado di approfondimento e di confronto tra tutti i livelli decisionali e non sembra rientrare nell’ordinaria amministrazione, tipica della fase istituzionale attuale».
Dai grandi temi alle questioni locali. Bini è una delle firmatarie, insieme ad altri deputati liguri e toscani, di una mozione che chiede al governo di riconoscere lo stato di emergenza dopo le forti piogge della settimana scorsa, garantendo il reperimento di almeno quaranta milioni di euro necessari per gli interventi di maggiore urgenza. La mozione si presenta come un sostegno alla posizione del presidente della Regione Enrico Rossi.
«Abbiamo chiesto il riconoscimento dello stato di emergenza – spiega Caterina Bini – per poter attingere a finanziamenti straordinari per gli interventi più urgenti. Inoltre, viste le problematiche legate al rispetto del patto di stabilità, abbiamo chiesto che tutte le spese sostenute per far fronte all’emergenza siano escluse dal patto di stabilità, agevolando così la realizzazione tempestiva dei lavori ed il loro pagamento».
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