Il presidio
Furto da 2mila euro alla “Movida@Phone”
PISTOIA. Ad accorgersi di quel solido vetro di tre metri quadrati infranto è stato un amico di Alessandro Bindi, che ieri mattina presto è passato da via Antonini. Uno sguardo alla vetrina rotta e...
PISTOIA. Ad accorgersi di quel solido vetro di tre metri quadrati infranto è stato un amico di Alessandro Bindi, che ieri mattina presto è passato da via Antonini. Uno sguardo alla vetrina rotta e agli oblò dei telefonini vuoti e ha preso il telefono per chiamare i carabinieri. Sono stati loro ad avvertire Bindi, gestore del negozio di telefonia “Movida @Phone”.
Nella notte uno o più ladri («Poco furbi», dice lui) hanno spaccato la vetrata portando via tre cellulari Samsung Galaxy Note del valore di 1750 euro. «Più i 3mila del vetro antisfondamento fanno quasi 5mila euro», commenta Bindi.
«Hanno usato una piastrella di marmo di un metro e mezzo per rompere il vetro, l’abbiamo ritrovata sul marciapiede». Non hanno avuto bisogno di far altro che allungare le mani e portare via i cellulari più belli, quelli che erano esposti in vetrina perché più di moda e tecnologicamente avanzati. Non sono entrati dentro. «Forse perché - commenta Bindi, che ha aperto “Movida@Phone” due anni fa - per accedere all’altra stanza con i telefoni avrebbero dovuto distruggere un doppio vetro antisfondamento, e forse anche per non far suonare l’allarme. Siamo collegati con un istituto di vigilanza, ma non essendo scattato l’allarme non è corsa neanche la guardia giurata».
L’allarme c’è e, aggiunge, «indipendentemente dal furto, era già in programma per oggi l’installazione delle videocamere di sorveglianza».
Bindi parla di un furto poco accorto. «I telefoni sono inutilizzabili. Rubare i cellulari di un rivenditore col brand è sciocco: il codice è tracciabile, chiamo il gestore e blocco tutto».
Non solo, i cellulari rubati sono anche dotati (come tutti quelli di ultima generazione) di antenna Gps: «Appena li accendono rileviamo la loro posizione, posso vedere esattamente dove sono».
Bindi ha sporto denuncia ai carabinieri, che stanno indagando. Ieri pomeriggio aveva già sostituito il vetro. Sarebbe stato incauto esporsi al rischio di un’altra visita notturna. (t.g.)
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