Il Tirreno

Pistoia

«La cassa di Sant’Agostino ha funzionato a dovere»

Biagini (Protezione civile): «Adeguata la manutenzione delle chiuse» In giornata sarà ripristinato il tratto di arginale sul torrente Brana

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AGLIANA. Mentre il Consorzio Ombrone dovrebbe concludere, in giornata, il lavoro di ripristino del tratto arginale del torrente Brana che lunedì pomeriggio ha ceduto causando l’allagamento delle zone circostanti, la Provincia si appresta a chiedere lo stato di calamità naturale, facendosi portavoce delle istanze dei Comuni coinvolti.

Il cedimento della Brana è stato, per così dire, la ciliegina sulla torta di una giornata infernale nella Piana, con decine di case allagate, aziende danneggiate (vivaistiche e non), Protezione civile e mezzi di soccorso in grossa difficoltà. Il reticolo minore ha tenuto finché ha potuto, poi alcuni corsi hanno esondato allagando strade e campi (e scantinati). Prima l’Ombroncello, poi l’Acqualunga, il Dogaia, la Bure, il Torbecchia, il Tazzera, il Bollacchione hanno allagato gran parte delle strade di Chiazzano, Piuvica, Bottegone, Badia, Canapale. Ad Olmi ha tracimato il fosso Quadrelli, costringendo alla chiusura di via Fiorentina. I residenti mettono sott’accusa, sia nel Quarratino che nel Pistoiese, le casse d’espansione, ma il Consorzio Ombrone respinge le accuse (vedi articolo in Pistoia Provincia 1) e lo stesso fa il responsabile della Protezione civile del Comune di Pistoia, Angelo Biagini, per quello che riguarda la cassa di espansione in Sant’Agostino: «Ha tenuto bene - commenta - Trentamila metri cubi di acqua, la cassa era colma fino all’orlo». E le chiuse? «Ho letto che alcuni residenti di via Vecchia Pratese danno colpa alle chiuse, ma è pura fantasia. Siamo andati stamani (ieri, ndr) a controllarle. Erano pulite, c’era pochissimo da togliere».

Rientrati gli allagamenti, gli operai del Comune hanno iniziato a ripulire le strade, riaperte nella maggior parte dei casi alla circolazione. E approfittando dell’occasione, hanno messo delle toppe laddove il manto stradale ne aveva bisogno.

Alcune strade interessate da frane sono state riaperte al transito: via Capannacce di Iano, via Pian Martelli, via Nuova di Campiglio a Statigliana, via di Stazzana, via della Ficaia, via San Piero in Vincio, via di Frassignoni, via Castellina in località Masella e San Vito, Via di Sciabolino a Torbecchia, via Villa di Baggio, via Lupicciano a Cingano, via del Poggetto a Santomoro, via di Campiglio, via Baggio Poggione. Serviranno invece tempi più lunghi per bonificare le frane che insistono sulla via di Arcigliano, via San Piero in Vincio e via Sciabolino, dove si dovrà continuare a circolare tramite percorsi alternativi oppure a senso unico alternato.

Tiziana Gori

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