Il Tirreno

Pistoia

azienda d’intimo nei guai

Dichiara un euro di reddito ma aveva affari per 15 milioni

PISTOIA. Nel 2009 aveva dichiarato un reddito imponibile pari a un solo euro. Una cifra già assai sospetta, ma che nei due anni successivi era scesa addirittura a zero. Un campanello d’allarme che ha...

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PISTOIA. Nel 2009 aveva dichiarato un reddito imponibile pari a un solo euro. Una cifra già assai sospetta, ma che nei due anni successivi era scesa addirittura a zero. Un campanello d’allarme che ha allertato gli investigatori della Compagnia di Pistoia che, alla fine, hanno scoperto che il volume d’affari realmente prodotto dall’azienda cittadina – che opera nel commercio della biancheria intima – era stato nei tre anni in questione di oltre 15 milioni di euro.

Questo uno dei casi più eclatanti in cui si sono imbattute le Fiamme gialle nella loro caccia agli evasori totali. Una caccia che a differenza dei tempi passati non viene portata più avanti tramite controlli casuali o grazie al fiuto investigativo puro e semplice, bensì come conseguenza della costante attività di comparazione informatica incrociata tra tutte le banche dati oggi a disposizione, in base alla quale viene attribuito un “indice di pericolosità”.

«Gli imprenditori – sottolinea il colonnello Ciro Natale – devono sapere che oggi la possibilità di un controllo è più che reale. E’ estremamente difficile occultare dei redditi senza essere scoperti visto che possiamo incrociare i dati di decine di banche dati diverse: partiamo dalla bolletta dell’Enel epr arrivare all’anagrafe tributaria». (m.d.)

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