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Intanto i “ribelli” preparano una fiaccolata
Contro la crisi ma anche contro le scelte dell’amministrazione. E lunedì tutti al consiglio comunale
PISTOIA. L’associazione Pistoia Commercio ribadisce la sua contrarietà alla creazione della Ztl 24 ore su 24 nel centro storico, prevista per il prossimo 21 marzo.
Il nuovo no è arrivato in occasione della riunione pubblica tenutasi venerdì sera in Galleria Vittorio Emanuele dopo la chiusura degli esercizi, presenti un centinaio di persone tra commercianti e residenti del centro città.
Il sodalizio ha sempre sottolineato di non essere mai stato pregiudizialmente contrario alla Ztl, ma di ritenere il centro storico attualmente in una situazione non adeguata a sostenere il nuovo provvedimento, giudicandolo scarsamente dotato di parcheggi, illuminazione pubblica, cartelli ed arredo urbano adeguati rispetto alle esigenze, ritenendo peggiorato in generale il livello dei servizi.
L’associazione ha anche intenzione di organizzare una fiaccolata per la sera stessa del 21 marzo, per la crisi in generale e come espressione di contrarietà alla Ztl ed alla chiusura 0-24. Parteciperà inoltre al prossimo consiglio comunale previsto per l’appunto sulla questione.
«Non capisco perché il Comune di Pistoia si ostini a voler lanciare la nuova Ztl il prossimo 21 marzo – ha detto alla riunione Paolo Guercini, noto commerciante di abbigliamento – quando in centro deve essere ancora completata la nuova pavimentazione e mancano addirittura i cestini».
«Il centro storico di Pistoia è ad oggi sostanzialmente privo della presenza di uffici pubblici, dopo anche il trasferimento dell’Agenzia delle Entrate – sottolinea Enrico Loris Vannucci, dell’omonima galleria d’arte e già presidente di Circoscrizione – che creano passo di persone, all’inverso invece la zona industriale di Sant’Agostino, che doveva essere a vocazione artigianale, è diventata un terziario di primo ordine. È fondamentale che le politiche per il centro storico siano concertate con operatori e residenti».
Pistoia Commercio, associazione spontanea nata a novembre per contestare la linea “dialogante” con il Comune di Confcommercioe Confesercenti, conta tra i suoi iscritti non solo negozianti ma anche cittadini. E questi non solo residenti in centro ma anche in altre parti della provincia come in montagna pistoiese.
«Ci impegnamo per la vivibilità di tutto il territorio – afferma Concetta Bonanno, commerciante segretaria di Pistoia Commercio – a noi sta a cuore il rilancio del centro e di Pistoia così come quello ad esempio della montagna».
Leonardo Soldati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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