Il presidio
Ciao vescovo, letterine da centinaia di cresimandi
Incontro preparatorio oggi in cattedrale con monsignor Mansueto Bianchi che risponderà a sogni e desideri, paure e dubbi degli adolescenti pistoiesi
PISTOIA. «Ho un paio di domande da farti: quando hai deciso di fare il prete? Se non avessi potuto fare il lavoro religioso, quale altro lavoro avresti scelto? E quando a fare la cresima eri tu, eri agitato?». Si è trovato anche davanti a queste domande il vescovo di Pistoia, Mansueto Bianchi, aprendo le tante letterine che gli sono arrivate nelle ultime settimane da ragazze e ragazzi pistoiesi che stavano terminando il cammino preparatorio per ricevere, dallo stesso vescovo, il sacramento della Cresima.
E proprio oggi pomeriggio, nella Cattedrale di Pistoia (con inizio alle 15,30) ci sarà un incontro fra questi ragazzi e il loro vescovo: la “Giornata dei Cresimandi”, organizzata dall’Ufficio catechistico diocesano guidato da don Cristiano D'Angelo.
Uno dei punti saldi nel cammino che in tutte le parrocchie pistoiesi ha preparato la giornata di oggi ha riguardato proprio la richiesta, formulata ai ragazzi dal vescovo, di scrivere due righe.
«Desidero non solo io, vescovo, dire delle cose a voi ragazzi ma anche sapere da voi come state vivendo questo momento e per questo – ha precisato Bianchi nei mesi scorsi – Vi chiedo di scrivere una lettera dove mi raccontate se siete felici o se sentite che qualcosa non va nella vostra vita. Raccontatemi le vostre paure e i vostri dubbi, i vostri sogni e i vostri desideri e. se volete, potete anche farmi qualche domanda. Io sarò felice di potervi rispondere».
Al centro del cammino in preparazione all'incontro, l'episodio evangelico di Zaccheo: il ricco capo dei pubblicani che cercava di vedere Gesù ma che era impedito a causa di due limiti, la grandezza della folla e la piccolezza della sua statura. E proprio anche sul significato dei "limiti" si è centrato il sussidio in preparazione alla giornata; un documento per «aiutare i ragazzi – ha scritto don Cristiano – ad avvicinarsi alla Cresima facendo una esperienza di fede personale e gioiosa».
Con il sacramento della Cresima, i battezzati, dice la dottrina, «vengono vincolati più perfettamente alla Chiesa, sono arricchiti di una speciale forza dallo Spirito Santo, e in questo modo sono più strettamente obbligati a diffondere e a difendere, con la parola e con l'opera, la fede come veri testimoni di Cristo».
L'incontro in Cattedrale, a cui prenderanno parte centinaia di giovani (attorno ai 12/14 anni, ne sono attesi 8-900) che hanno già ricevuto la Cresima nelle scorse settimane o che stanno per riceverla nelle prossime, inizierà proprio con le risposte del vescovo Mansueto ai ragazzi e proseguirà con le testimonianze di gruppi giovani, per conclude con una liturgia particolare: quella con il fuoco. Una processione con un braciere acceso: simbolo scelto per rappresentare la discesa dello Spirito Santo, con la Cresima, sui ragazzi. Questi arriveranno in cattedrale con il simbolo del loro gruppo, o della loro parrocchia, disegnato su uno stendardo o su uno striscione. Ogni gruppo sarà anche caratterizzato da bandane dello stesso colore con sopra scritto non solo il nome della parrocchia ma anche proprio. Durante l'incontro, i ragazzi si scambieranno le bandane fra loro: un modo simbolico per pregare gli uni per gli altri.
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