Il Tirreno

Pistoia

Vietato andare sul terrazzo della scuola

di Beatrice Faragli
Vietato andare sul terrazzo della scuola

La primaria non conforme, secondo i vigili del fuoco, al progetto iniziale. Il sindaco: «Cose da poco, stiamo intervenendo»

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CASALGUIDI. Vietato ai bambini l’uso dei terrazzi nel nuovo polo scolastico di Casalguidi. I piccoli delle elementari potrebbero arrampicarsi sui frangisole scorrevoli e scavalcarli. Vietato anche l’utilizzo della lavabiancheria all’interno delle materne: «Non possiamo accenderla perché, tecnicamente, potrebbe prendere fuoco» spiega il sindaco Patrizio Mungai, e in caso d'incendio non ci sarebbe alcun impianto in grado di rilevarlo.

A ordinare il rispetto di queste condizioni generali, necessarie alla proseguimento dell’attività didattica e educativa per le primarie “Ilaria Alpi” e per la scuola dell’infanzia “Dire, fare … giocare”, è stato il comando provinciale dei Vigili del fuoco, in seguito al sopralluogo effettuato il 13 febbraio scorso. Dal controllo è emersa una lunga lista di mancanze, che non ha permesso il rilascio del certificato di prevenzione antincendi.

Di fronte a un’opera da oltre 6 milioni e mezzo di euro, finanziata dal padrone della locale discarica del Cassero, Pistoiambiente srl, in cambio all’ampliamento dell’impianto, Il consigliere d’opposizione Gianni Manigrasso, Serravalle Futura, annuncia: «Porterò la contabilità di cantiere alla Corte dei conti».

Già in fase di inaugurazione, il gruppo di minoranza guidato da Federico Gorbi, di cui oltre a Manigrasso fa parte anche Ermanno Bolognini, segnalò ai vigili del fuoco le pecche riscontrate a occhio nudo. Fresca di taglio del nastro, e ancora in odor di cantiere, la struttura, non risulta sicura e non è conforme a quanto approvato nel progetto, poiché sono state apportate delle modifiche in corso d’opera, come lo spostamento dell’aula magna dal primo piano al piano terra, e la conseguente eliminazione di una scala esterna con relativa pensilina: «Quest’ultima in grado di rappresentare per il piano un luogo sicuro statico».

Dopo il lavandino che, qualche settimana fa, si staccò dal muro per il poco silicone utilizzato, e dopo l’allagamento dei bagni e della cucina a causa di un problema alle tubazioni, adesso i vigili del fuoco attestano una serie di mancanze, tra cui: un impianto di rilevazione antincendio a regola d’arte, alcune certificazioni di adeguata reazione al fuoco su rivestimenti, materiali e vernici, le verifiche necessarie a dimostrare che le vetrate installate (anche con funzioni di parapetto) siano di tipo antinfortunistico, e un piano di evacuazione per le persone con limitate capacità motorie. L’impianto elettrico inoltre, in caso di incendio lascerebbe al buio l’esterno del polo. Il parquet usato in alcune aree delle materne infine, secondo i Vigili, andrebbe rimosso.

«Cose da poco – commenta il sindaco Mungai – su cui i finanziatori dell’opera stanno già intervenendo, a loro spese. È normale che dopo un controllo dei vigili, qualche prescrizione ci sia; o che in tutta una serie di documenti da consegnare, qualche certificazione possa essere sfuggita.

Se ci fosse stato davvero qualcosa di grave, ce l’avrebbero fatta chiudere la scuola. Invece basterà disalimentare la lavabiancheria e non mandare i bambini nei terrazzi».

«Il sindaco – affermano i consiglieri di Serravalle Futura – sta minimizzando problemi gravi, che mettono a rischio l’incolumità dei nostri ragazzi».(b.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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