Mille disoccupati si uniranno in cooperativa
Grazie a un accordo con i sindaci e la Provincia, si occuperanno di lavori sul territorio e nel sociale
MARCELLO. Una cooperativa per impiegare i senza lavoro della montagna. È la proposta scaturita dai confronti tenuti negli ultimi giorni dal Comitato per la tutela dei disoccupati con i 4 sindaci della montagna. «Abbiamo incontrato la presidente della Provincia Federica Fratoni e preso contatti coi sindaci – spiega il referente del comitato Ivano Giovannelli – si sono mostrati interessati e disponibili a darci supporto. Mercoledì il sindaco Silvia Cormio e l’assessore alle politiche sociali Alice Sobrero di San Marcello ci hanno ricevuto e dall’incontro è emersa l’idea di costituire una cooperativa di tipo b in cui inserire se non tutti, almeno una parte dei mille senza lavoro della montagna». La cooperativa potrebbe dedicarsi, su ingaggio dei comuni, a lavori di pulizia e manutenzione sul territorio: dalla verniciatura delle panchine, alla pulitura degli argini dei fiumi e delle strade, all’espletamento di commissioni (spesa, operazioni alle poste) per conto di persone anziane e in difficoltà. «Un’idea embrionale che abbiamo intenzione di sviluppare – spiega l’assessore Sobrero – il comune può dare supporto anche nel reperire eventuali finanziamenti europei. Occorre fare qualcosa per risolvere la situazione di crisi del lavoro che colpisce la montagna come il resto d’Italia. I lavori socialmente utili non esistono più e la cooperativa potrebbe essere un’ottima soluzione, specie per chi ha perso il lavoro dopo 50 anni e fa fatica a trovare una nuova occupazione». Una esperienza che nel comune di Abetone è già rodata da due anni con la Cooperativa b Le Piramidi. «Un’iniziativa importante – commenta il sindaco Giampiero Danti - anche per un aiuto ai meno abbienti. La cooperativa nacque su iniziativa di Enzo Andò della Secchia con altre 4-5 persone. Il Comune tramite appalti affida loro vari lavoretti di manutenzione: spalatura della neve, pulitura dei giardini e della scarpate, taglio dell’erba, montatura del palco e manodopera nelle manifestazioni. Un rapporto di reciproco beneficio: queste persone vengono remunerate per ciò che fanno, ma il comune riesce a risparmiare rispetto alle spese che sopporterebbe affidando ad imprese anche i lavori più piccoli. La Cooperativa collabora anche con altri soggetti, per esempio per le pulizie in appartamenti privati». (e.v.)
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