Appalti, il tribunale dice sì alla riunione dei processi in corso
Il comandante dei vigili Giuseppe Napolitano sarà giudicato assieme ai 15 imputati del procedimento iniziato a ottobre
PISTOIA. Sarà riunito con quello già in corso nei confronti di altri 15 imputati il processo a carico del comandante della polizia municipale Giuseppe Napolitano, implicato nell'inchiesta "Untouchables" sugli appalti pilotati e attualmente sospeso dalla carica e dal servizio.
Il tribunale collegiale formalizzerà la sua decisione il prossimo 19 marzo, quando si pronuncerà sull’accoglimento della richiesta in tal senso avanzata dal pm Francesco Sottosanti. In tal modo, l'avvocato difensore di Napolitano, Fabio Piccioni, avrà modo di studiare il fascicolo dibattimentale del processo già in corso e preparare così la propria strategia. Sicuramente, entrando nel processo a dibattimento abbondantemente iniziato, avrà la possibilità di richiamare per il controesame tutti i testimoni finora sentiti in aula, così come dovrebbe poter sollevare le sue eventuali eccezioni predibattimentali.
Napolitano è stato rinviato a giudizio il 23 gennaio scorso solo per una delle tre gare d'appalto inizialmente contestate dalla procura, tutte per l'installazione di autovelox sulla tangenziale. L'imputazione è di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Il processo riguarderà i lavori, ottenuti tramite la procedura dell'affidamento diretto dalla "Diddi Carlo Alberto sas", per l'installazione, deliberata dalla giunta comunale nel febbraio 2012, dell'autovelox al chilometro 1,4 della tangenziale di Pistoia. Per tale affidamento Napolitano è accusato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, mentre Stefano Meoni, funzionario comunale, Marcello Evangelisti, ex dirigente del servizio lavori pubblici, e Carlo Alberto Diddi per tale vicenda si trovano già sotto processo davanti al tribunale con l’accusa di corruzione.
Martedì prossimo le loro posizioni saranno riunificate con quella di Napolitano nell’ambito del processo per giudizio immediato, che vede sul banco degli imputati 15 dei 23 indagati che furono arrestati lo scorso 11 giugno per gli appalti pilotati a Pistoia e provincia: l'esponente socialista Roberto Riccomi, l'ex responsabile dell'ufficio lavori pubblici del Comune di Pistoia Marcello Evangelisti, l'ex responsabile tecnico della Provincia Paolo Mazzoni, il responsabile dell'ufficio viabilità del Comune di Pistoia Stefano Meoni, il direttore del Consorzio di bonifica Padule di Fucecchio Franco Fambrini, il dirigente del Comune di Piteglio Mauro Filoni e gli imprenditori Giordano Rosi, Carlo Alberto Diddi, Cristian Diddi, Angiolo Orsi Spadoni, Roberto Vescovi, Michele Vescovi, Paolo Conti, Riccardo Ponticelli e Riccardo Vespignani.
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