Il Tirreno

Pistoia

Raffica di furti nel centro di Cutigliano

di Elisa Valentini
Raffica di furti nel centro di Cutigliano

Come un anno fa, hanno forzato le porte di alcuni negozi e preso i contanti che hanno trovato. Ma il bottino è misero

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CUTIGLIANO. Cutigliano ancora nel mirino dei ladri. Spiacevole inizio settimana per i commercianti del paese per un nuovo raid di furti che nella notte fra domenica e lunedì ha preso di mira quattro esercizi commerciali, tutti situati fra la centralissima via Roma e la piazza Catilina. Partendo dal ponte alla Pallaia (ma l’ordine cronologico dei furti potrebbe essere anche opposto) i ladri hanno visitato il negozio di parrucchiere per uomo di Mauro Monari, l’agenzia immobiliare lo Scoiattolo e la celebre trattoria Da Fagiolino. A metà percorso hanno anche forzato la porta della mesticheria di Gabriella Nesti senza tuttavia riuscire ad entrare. A poco più di un anno dal raid di 6 furti avvenuto nel gennaio 2012, l’atmosfera in paese è di rabbia e forte preoccupazione. «Non c’è più verso di salvarsi – si sfoga il barbiere Mauro Monari – non si riesce a stare tranquilli nemmeno qui in montagna. Il mio negozio è in punto di passaggio, sulla strada verso la funivia, eppure mi hanno scassinato la porta col cacciavite, hanno rufolato un po’ e sottratto quel poco che tengo in cassa: spiccioli per circa 50 euro».

Un importo che rappresenta comunque la refurtiva massima sottratta nel raid notturno, condotto sempre con la medesima tecnica della forzatura delle porte più fragili con cacciavite e palesemente finalizzato a sottrarre denaro contante. Insomma, stessa identica dinamica dei furti del gennaio 2012 anch’essi, forse solo per una strana coincidenza, portati a segno in una notte fra domenica e lunedì. «Hanno forzato la porta a vetri e sono entrati – spiega la titolare dell’agenzia Lo Scoiattolo – per fortuna non hanno portato via niente perché non teniamo mai soldi in cassa. Gli oggetti di valore, come il computer, sono tutti al loro posto».

Ad accorgersi dell’accaduto intorno alle 7.30, è stata una dipendente comunale che, passando a piedi davanti al barbiere e l’adiacente agenzia per raggiungere il posto di lavoro, ha notato le due porte socchiuse con segni di scasso ed i pezzetti di legno staccati ancora in terra. La donna ha subito raggiunto la vicina bottega di alimentari ed assieme alla titolare ha contattato i proprietari dei due esercizi. Intanto anche Luigi Innocenti, proprietario della trattoria Da Fagiolino, si era accorto della spiacevole visita, la seconda nel giro di poco più di anno.

«Sono entrati dalla porta laterale – spiega Innocenti - non da quella frontale più robusta. L’anno scorso rubarono 70 euro, stavolta a malapena 15 euro e non hanno toccato né vino né prodotti alimentari. Hanno aperto il cassetto e svuotato il contenitore degli spiccioli poi ritrovato su un muretto a pochi passi da qui. Hanno tentato di aprire anche la porta della caldaia. Riparare gli infissi mi costerà 6-700 euro e poi sono preoccupato per i miei quartieri. Purtroppo viviamo in uno Stato che, oltre a tartassare e togliere la dignità ai commercianti, non riesce nemmeno a proteggerli».

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della radiomobile di San Marcello assieme a quelli di Cutigliano che, dopo aver eseguito i rilievi, hanno raccolto le denunce contro ignoti. Le indagini verificheranno se esiste o meno connessione con altri recenti episodi. Qualche sera fa i ladri sono entrati nelle scuole di Maresca sottraendo spiccioli dalla macchinetta del caffè. Non è andato a segno invece il furto alla mesticheria. «Erano circa le 4.10 – spiega Gabriella Nesti, che abita proprio sopra la bottega – mi sono svegliata di colpo perché avevo udito dei rumori provenire dal mio negozio, come se mi stessero aprendo la vetrina. Allora mi sono alzata e ho acceso la luce che deve aver fatto scappare i ladri. Sulla porta, però, c’erano già i segni dello scasso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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