Il Tirreno

Pistoia

Asl: migliorare i contatti coi dipendenti

Si corre ai ripari dopo i risultati negativi del sondaggio sulla insoddisfazione in chi lavora nella sanità

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PISTOIA. Sono contenti di far parte del sistema sanitario regionale toscano, consiglierebbero ad altri colleghi di venire a lavorare nella Asl3. Ma sono insoddisfatti dell'informazione e della distanza relazionale dai vertici aziendali.

Il contraddittorio quadro che emerge dall’Indagine sul clima interno dell’Asl 3, studiato dalla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa -Laboratorio Management e Sanità (che ha messo sotto controllo anche tutte le altre aziende locali) è stato descritto in un nostro servizio alcuni giorni fa.

Al questionario proposto ai 3.000 dipendenti ha risposto il 51% (in totale 1.492 operatori), e le criticità maggiormente evidenziate sono in relazione alla mancanza di comunicazione (32,98%), in riferimento ai risultati aziendali (dove gli insoddisfatti sono circa il 41%) e in rapporto alla decisioni non condivise che riguardano l'organizzazione e gli importanti cambiamenti operati (28,89%).

A sorpresa è invece molto alto il senso di appartenenza e di fiducia dal momento che il 34% ha dichiarato di essere soddisfatto del proprio lavoro e della possibilità di svolgerlo all'interno della Asl3 e delle opportunità formative offerte dall'Azienda sanitaria (30,70%).

Il questionario è statoproprosto ai dipendenti tra novembre e dicembre dell'anno appena concluso, successivamente ad un anno in cui l'azienda sanitaria aveva dovuto affrontare una particolare situazione gestionale ed organizzativa.

«L'attuale Direzione aziendale, insediatasi da appena quattro mesi –rileva una nota dell’Asl – ha già iniziato un attento percorso di analisi delle risposte che hanno dato i dipendenti consapevole che il periodo preso in considerazione, ed anche quello attuale, richiedano una particolare attenzione agli aspetti informativi e comunicativi. In particolare i dipendenti percepiscono positivamente la novità del trasferimento nel nuovo ospedale ma manifestano anche atteggiamenti critici in vista degli adattamenti previsti dalla nuova realtà lavorativa».

Proprio per questo la direzione ha avviato da ieri una complessiva campagna comunicativa interna, «tesa ad informare il personale su contenuti, novità e miglioramenti strutturali, operativi e tecnologici al fine di rendere tutti consapevoli e corresponsabili delle enormi potenzialità che la nuova struttura porta con sé».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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