La Fondazione Pofferi: presto un comitato
PISTOIA. Potrebbe essere un nuovo inizio nella lotta per i diritti dei cittadini pistoiesi rimasti esposti all’amianto. Grazie anche alla testimonianza di Bruno Pesce, leader dell’associazione...
PISTOIA. Potrebbe essere un nuovo inizio nella lotta per i diritti dei cittadini pistoiesi rimasti esposti all’amianto. Grazie anche alla testimonianza di Bruno Pesce, leader dell’associazione esposti di Casale Monferrato (che almeno in primo grado hanno visto condannare pesantemente i proprietari della fabbrica Eternit), in molti, ieri al convegno di Calcit e Voglia di vivere, hanno mostrato disponibilità.
In primo luogo la Fondazione Attilia Pofferi, alla quale la famiglia Vettori affiderà la salvaguardia dell’enorme archivio di Marco. «Creeremo un comitato, un centro documentazione – ha sottolineato la direttrice Sandra Fabbri – qualcosa che possa continuare la lotta di Marco Vettori».
Si è fatta avanti poi la Cgil:la segretaria Gessica Beneforti ha ricordato che negli archivi del patronato ci sono centinaia di pratiche di lavoratori esposti. L’impegno è a riaprirle e verificare, anni dopo, la situazione di quelle persone.
Alessandra Caponi, presidente dell’Anmil, ha assicurato che l’associazione riprenderà con vigore le proprie battaglie, tra cui quella per il potenziamento del centro Medicina del lavoro di Siena, punto di riferimento anche per tanti pistoiesi.
Ma la prima ad impegnarsi per portare avanti la battaglia di Marco Vettori sarà la figlia Valentina. «Il babbo sarebbe contento di vedervi qui – ha detto con la voce rotta dalla commozione– lui ha combattuto fino alla fine ed è stato vicino alle persone che stavano male. Spero anch’io di poter dare un contributo per tutto quello che il babbo mi ha trasmesso e lasciato».
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