Il Tirreno

Pistoia

violenze all’asilo

Cip Ciop, il pm chiede l’archiviazione per l’ex sindaco

Cip Ciop, il pm chiede l’archiviazione per l’ex sindaco

PISTOIA. Udienza ieri mattina a Genova davanti al gip Roberto Fucigna per la richiesta di archiviazione nei confronti dell'ex sindaco di Pistoia Renzo Berti, indagato per omessa denuncia nell’ambito...

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Udienza ieri mattina a Genova davanti al gip Roberto Fucigna per la richiesta di archiviazione nei confronti dell'ex sindaco di Pistoia Renzo Berti, indagato per omessa denuncia nell’ambito dell'inchiesta "Cip Ciop bis" dopo essere stato chiamato in causa da un esposto presentato da alcune delle famiglie dei bambini dell’asilo: secondo i familiari, il Comune era a conoscenza delle gravi violazioni che avvenivano nell'asilo. Il pm Silvio Franz ha ribadito la sua richiesta di archiviare la posizione del primo cittadino, così come l’avvocato difensore Cecilia Turco, che ha ampiamente motivato la propria tesi, consegnando al gip una corposa documentazione. Proprio per prendere visione dei documenti prima di emettere la sentenza, il gip si è riservato la decisione: la renderà nota entro un paio di settimane.

«La tesi di imputare al sindaco la reponsabilità per gli omessi controlli sul numero di bambini in rapporto al numero di insegnanti in un asilo nido è assololutamente inconsistente – spiega l’avvocato Turco – Sia per la normativa che da anni presidia la diversa responsabilità degli amministratori rispetto a dirigenti e funzionari, sia per la sostanza. E non c’è poi alcun elemento che possa far pensare che all’interno dell’amnistrazione, e soprattutto da parte del sindaco, si potesse anche minimamente sospettare ciò che succedeva in quell’asilo: tant’è che per dimostrarlo ci sono volute le telecamere».

«E poi – prosegue il difensore – anche se ci fossero stati omessi controlli, e per me non ci sono stati, questi sarebbero eventualmente imputabili alla struttura amministrativa e organizzativa. E comunque ci sarebbe da dimostrare il collegamento tra gli omessi controlli e un reato doloso come i maltrattanti: non è automaticamente prevedibile che una maestra, a fronte di una presenza numerica di bambini superiore al previsto, debba necessariamente maltrattarli. E tanto più per il sindaco, dove, in una struttura complessa, le responsabilità politiche sono distinte da quelle amministrative...».

Per le violenze all’asilo Cip Ciop, le due maestre Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce sono state condannate, lo scorso dicembre, rispettivamente a 6 anni e 4 mesi e a 5 anni la Pesce.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera