Italia
Chiavi prima del contratto artigiano denunciato
L’uomo sporge querela tramite l’avvocato Baldi: «Denuncia illegittima Non aveva i soldi per l’acquisto e ci ha fatto passare per evasori fiscali»
QUARRATA. Ha consegnato le chiavi dell’appartamento vuoto, in via Corrado Da Montemagno, prima di chiudere il contratto preliminare di compravendita e si è ritrovato nei guai fino al collo. Forse per gentilezza, forse per quella fiducia che la potenziale acquirente è riuscita a guadagnarsi fin da subito, Marco Melani, artigiano quarratino, non c’ha pensato due volte a consegnare il mazzo di chiavi qualche giorno prima di concludere l’affare, a quella che sembrava destinata ad essere, da lì a breve, la nuova proprietaria dell’immobile. Quando però la firma è saltata per la mancanza della garanzia fideiussoria richiesta, l’uomo si è ritrovato nel bel mezzo di un incubo: denunciato al fisco dalla papabile compratrice per averle (dice lei) affittato la casa al nero, e privato, almeno per il momento, della proprietà di famiglia.
«Basta che qualcuno si presenti all’Agenzia delle entrate e dichiari una qualsiasi cosa per mettere nei guai un onesto cittadino?» si sfoga Melani, che si prepara a portare la questione in tribunale. «Questa signora – spiega l’artigiano – ha finto di essere in affitto, in quello stesso appartamento che aveva detto di voler comprare, dal primo gennaio del 2012 al luglio seguente, quando mi ha telefonato per dirmi che io lì dentro non avrei rimesso piede per diversi anni. Allora sono andato a chiedere spiegazioni all’Agenzia delle entrate ed è venuto fuori che era stata fatta denuncia su sei mesi di affitto pagati al nero. Come prevede il decreto legislativo 23/2011 (entrato in vigore il 7 giugno di 2 anni fa per incentivare la denuncia dell’evasione in materia di affitti, prevedendo forti incentivi per chi fa emergere casi di sommerso, ndr) dall’Agenzia gli hanno automaticamente fatto un contratto di locazione di 4 anni più 4, col pagamento di un affitto da circa 80 euro al mese (la legge prevede infatti super sconti sul canone pagato al nero, ndr). Quei soldi, ogni volta, vengono puntualmente rimandati indietro. Ora capisco che l'intenzione era quella di truffarci fin dall'inizio».
«È una denuncia illegittima che, oltre a non essere vera – si legge nella querela presentata dai proprietari dell’immobile, cioè la moglie di Melani e un altro parente, seguiti dall’avvocato Elena Baldi di Pistoia – risulta offensiva e calunniosa. La signora, non avendo le possibilità economiche per acquistare l’appartamento, ha pensato bene di denunciarci all’Agenzia delle entrate, facendoci passare da evasori fiscali».
La richiesta è di procedere penalmente per reato di truffa. Della parte civile si sta occupando l’avvocato Roberto Nannini di Quarrata, che ha già fatto richiesta per la liberazione dell’immobile occupato senza titolo. «Abbiamo presentato all’Agenzia delle entrate la nostra memoria difensiva, allegando il contratto preliminare (poi saltato, ndr). Tutta la pratica per ora è sospesa in attesa di accertamenti - spiega il legale Elena Baldi - È una storia penosa. Questi signori - prosegue - sono stati presi in giro e adesso non possono nemmeno entrare in casa propria». «Sono i tempi lunghi a rendere tutto, se possibile, ancora più insostenibile – dice infine Melani –Intanto noi paghiamo l’Imu e il condominio».
Beatrice Faragli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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