La ruggine ferma i Sirio Emergenza a Goteborg
Scoppia un nuovo caso sulla qualità dei nostri prodotti dopo il Belgio Sotto accusa sono finiti 40 dei 65 tram venduti alla famosa città svedese
PISTOIA. Dopo i problemi con il V250, il treno ad alta velocità ideato per le ferrovie olandesi e belghe, ora tocca ai tram Sirio finire al centro delle polemiche in un paese estero. Per AnsaldoBreda non è certo un periodo fortunato.
L’emergenza questa volta è esplosa a Goteborg, in Svezia, dove dal 2001 la società Goteborg Tramways, l’azienda di trasporti cittadina, ha acquistato complessivamente 65 tram targati AnsaldoBreda. Una prima tranche di 40 in base ad un contratto siglato nel 2001 e consegnati tra il 2005 e il 2006 (valore 72 milioni di euro); una seconda di 25, esercitando parte dell’opzione contenuta nel primo contratto, per 61 milioni di euro nel 2009.
Ebbene, i primi 40 tram acquistati sono stati temporaneamente ritirati dal servizio di linea da Goteborg Tramways, che ha scoperto in 38 vetture presenza di ruggine nel carrello del telaio, ruggine dovuta ad accumulo e ristagno di acqua.
Come conseguenza del ritiro dei mezzi, una delle linee di tram della città svedese è stata cancellata e altre due funzioneranno con un numero ridotto di mezzi, grazie anche alla reintroduzione in servizio di alcuni vecchi convogli.
Ovviamente i malumori degli utenti non si sono fatti attendere. E nel mirino, insieme all’azienda di trasporti locale, è finita anche AnsaldoBreda, che da alcuni anni si trova a fronteggiare continue emergenze in alcune commesse nei paesi del Nord Europa.
Prima tra tutte, l’odissea per la consegna dei treni diesel Ic2 e Ic4, costellata di ritardi, contestazioni di difetti, polemiche e minacce, conclusasi a dicembre scorso con un accordo finale in base al quale AnsaldoBreda ha dovuto riconoscere un risarcimento di 98 milioni di dollari alle ferrovie danesi. È di questi giorni, invece, il problema esploso con le ferrovie olandesi e belghe e relativo al treno ad alta velocità V250 Fyra, bloccato il 15 gennaio perché sotto lo scafo si formavano accumuli di ghiaccio durante le violente nevicate di quei giorni.
AnsaldoBreda non ha replicato ufficialmente alle contestazioni dell’azienda di trasporto svedese, chiamando in causa le clausole del contratto che la obbligano in tal senso. Indiscrezioni giornalistiche locali (in particolare il quotidiano Goteborg Posten) hanno però riferito che secondo l’azienda italiana il problema sarebbe dovuto all’alta pressione dei getti d’acqua utilizzati dall’azienda di trasporto per ripulire i convogli. A Goteborg è infatti necessario pulire spesso i mezzi, che viaggiando per le strade cosparse di sale antighiaccio, raccolgono quotidianamente alti quantitativi di ssostanze corrosive. AnsaldoBreda avrebbe anche osservato che nessun problema di accumulo di ruggine era stato mai manifestato dai tram Sirio, tra i prodotti più venduti di AnsaldoBreda nel mondo. Inoltre il contratto del 2001 (ed ancora in vigore) non aveva mai previsto alcun particolare trattamento anticorrosione.
Tra l’altro la stessa municipalità di Goteborg nel 2009 aveva acquistato una nuova tranche di tra, dopo che da anni – evidentemente con soddisfazione – stava utilizzando i primi 40.
Insomma, i problemi al tram Sirio sarebbero una sorpresa per i tecnici di AnsaldoBreda. Da via Ciliegiole, però, come detto, non trapelano risposte ufficiali, almeno per il momento. Ma ora anche dalla Svezia è lecito attendersi cattive notizie.
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