Il presidio
Salva un paziente: premio nazionale a medico (precario)
Michele Trezzi, 38 anni, in forza nel reparto di Catalani vince risolvendo un complesso caso di infezione all’aorta
PISTOIA. È partito da un complesso caso di infezione nell’aorta, non subito diagnosticato dai medici, per arrivare a vincere un prestigioso primo premio nazionale nell’ambito della terza edizione del “Gram Award - per la ricerca e l’innovazione in infettivologia”, che si è svolto a Roma. Il protagonista è un giovane medico borsista in forze per tre anni all’Asl 3, Michele Trezzi. Il medico con "un caso d'infezione di protesi vascolare dell'aorta ascendente ed endocardite da Staphylococcus aureus", in pratica un batterio insediatosi in un paziente vicino al cuore, è stato il primo classificato per avere presentato il miglior caso clinico a livello nazionale; erano circa una sessantina i centri presenti, sia ospedalieri che universitari, provenienti da tutta Italia. Trezzi che ha 38 anni, è nato Milano e vive a Siena, lavora con una borsa di studio per la ricerca, da circa tre anni, presso la unità operativa aziendale di malattie infettive, diretta da Corrado Catalani. Si occupa prevalentemente del trattamento domiciliare nei pazienti affetti da Hiv. Il giovane medico non nasconde la soddisfazione per il risultato conseguito dichiarando che «non sarebbe stato conseguito senza il prezioso contributo dell'equipé medico-infermieristica del day hospital della medicina dell'ospedale di Pescia».
Il caso descritto ha riguardato un paziente di Pescia, 69 anni, due dei quali trascorsi con una febbre persistente. Il medico di famiglia, di cui Trezzi tiene a sottolineare il contributo fondamentale, ha ritenuto opportuno il ricovero quando anche la risposta agli antibiotici è stata negativa. Una volta in ospedale, ricoverato in medicina a Pescia, diretta dalla dottoressa Grazia Panigada, l’uomo è stato sottoposto ad una consulenza infettivologica per improntare il più appropriato percorso diagnostico-terapeutico. Trezzi riferisce che, «a fronte di indagini di primo livello negative, sarebbe stato necessario l'impiego di ulteriori e sofisticati strumenti diagnostici e di terapie antibiotiche con schemi non standardizzati, da monitorare scrupolosamente». Nel lavoro premiato è stato enfatizzato il concetto di multidisciplinarietà unitamente alla valorizzazione della specialistica nell'ambito della medicina interna. Il caso clinico ha coinvolto tante figure professionali territoriali e diverse discipline specialistiche (medicina, cardiologia, microbiologia, farmacia, radiologia ), strumenti diagnostici di recente generazione (la risonanza magnetica cardiaca effettuata presso la Fondazione toscana Cnr "Gabriele Monasterio" di Pisa), strutture ospedaliere-universitarie regionali e private convenzionate (Istituto Radiologico Toscano per l'esecuzione della Pet».
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