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Pistoia

Ferrovia Porrettana in tilt decine di studenti a piedi

Ferrovia Porrettana in tilt decine di studenti a piedi

Le accuse di Legambiente: «La neve non bloccò la linea neppure nel 1985» Problemi anche per l’autobus sostitutivo, che salta Sammommè per il ghiaccio

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PISTOIA. Il maltempo e la neve dei giorni scorsi non ha creato disagi solo sulle strade, ma anche per chi deve prendere il treno sulla già bistrattata linea Porrettana. Una denuncia forte arriva da Legambiente, che segnala una serie di disservizi. «Da alcuni giorni – scrive Samuele Pesce – il treno che parte da Porretta alle 6.55 e giunge a Pistoia alle 7.45 viene soppresso lasciando a piedi gli studenti di San Mommè, circa una decina, e costringendoli a farsi accompagnare dai genitori. Molti residenti in paese, lamentano che i figli, che frequentano le scuole a Pistoia, a causa di questi disservizi hanno già accumulato numerose assenze e ritardi e quindi vengono frequentemente rimproverati dai presidi di istituto e questo, nonostante facciano salti mortali per strappare ogni mese i soldi necessari per l'abbonamento dai magri bilanci familiari e siano spesso costretti a spendere una decina di euro di carburante per l'auto per accompagnare i ragazzi a scuola».

Pesce è un fiume in piena e continua nelle sue proteste: «Spesso anche l'autobus che viene utilizzato dagli studenti al ritorno, non scende a San Mommè a causa del fondo stradale ghiacciato, e lascia i ragazzi all'incrocio con la statale 64 costringendoli a farsi due chilometri a piedi con condizioni meteorologiche avverse». Per di più, dallo scorso ottobre è stata chiusa anche la sala d'aspetto della stazione, così da lasciare gli utenti ad attendere, spesso anche privi di informazioni certe, senza nemmeno un riparo dalla pioggia o dal vento o dalla neve. «Eppure siamo certi che i ritardi e le soppressioni non dipendano da ragioni tecniche insormontabili, ma siano frutto di precise scelte delle aziende dettate solo da interessi economici. Far viaggiare i treni con neve e ghiaccio non è impossibile: tutti qui si ricordano che durante la famosa nevicata del 1985 con temperature polari i treni viaggiavano regolarmente, semplicemente costa di più e allora si sceglie di sopprimerli». Legambiente Pistoia, manifesta ancora una volta seria preoccupazione per il futuro della linea ferroviaria, «avviata ormai in una spirale senza fine di costante peggioramento del servizio che dilapida il patrimonio dell'utenza scoraggiando studenti, pendolari e turisti e costringendoli ad organizzarsi in altro modo».

Legambiente chiede il rispetto degli impegni presi col protocollo d'intesa tra Regione , Provincia, Comune di Pistoia e Uncem Toscana e della mozione Bini-Venturi approvata all'unanimità dal consiglio della Regione Toscana.

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