Il Tirreno

Pistoia

Turismo, un Natale da dimenticare meglio Capodanno

di Eleonora Ferri
Turismo, un Natale da dimenticare meglio Capodanno

Poche prenotazioni e scarsa affluenza nei ristoranti Per San Silvestro molte prenotazioni last minute

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PISTOIA. Un brutto colpo è quello subito dalle strutture della ricezione in territorio pistoiese, in tema di affluenza e bilanci. Un periodo natalizio davvero negativo («un bagno di sangue» come lo hanno definito alcuni albergatori) per le strutture ricettive della zona, che in generale sembrano aver registrato una bassissimo numero di presenze.

Sulla soglia del capodanno 2013, si tirano le somme che queste festività hanno messo in conto: un conto salato. «Il Natale non è andato molto bene, sia per quanto riguarda la ricezione che la ristorazione - racconta Massimo Puccinelli, titolare dell'hotel Lago Verde - abbiamo lavorato, ma mai in maniera piena, e inoltre ci sono state le spese sempre più massacranti. A diminuire per primi sono stati i clienti locali, le persone per Natale hanno preferito cenare a casa. Per l'ultimo dell'anno abbiamo più prenotazioni, tutte molto brevi: soprattutto di italiani e qualche turista dal nord Europa».

A quanto pare, anche negli alberghi più vicini al centro storico, il Natale sembra essere stato più vuoto che mai. «Dicembre per noi strutture ricettive a Pistoia, è sempre un momento difficile - spiega Ilaria Nardi, titolare della Locanda San Marco e non è andata malissimo, ma la crisi si sente e le affluenze sono state molto minori rispetto a quelle dell'anno scorso. Per il capodanno le prenotazioni sono poche, e quelle che ci sono state, sono state tutte fatte all'ultimo minuto, per una o massimo due notti».

Secondo molti albergatori, i nuovi eventi cittadini smuovono qualcosa, in maniera ancora poco percettibile, ma sulla strada giusta: è il caso del recente PoPistoia. «Durante il fine settimana di PoPistoia, abbiamo avuto clienti che hanno partecipato all'evento - spiega Ilaria Nardi - dovrebbero esserci più eventi e più unione per far conoscere la città al meglio».

Anche un albergo storico pistoiese, come l'Hotel Milano, ha risentito della crisi. «Durante PoPistoia hanno soggiornato da noi soprattutto operatori dell'evento, ma clienti da fuori Pistoia, no. Per il resto, nonostante le offerte e i pacchetti per le festività, è stato un Natale che ha risentito molto della crisi». Secondo dati di poche settimane fa, il settore alberghiero pistoiese perdeva già il 15% di presenze. «Ma a calare sono soprattutto i bilanci delle strutture - sottolinea Riccardo Chelucci, presidente del settore turismo di Confindustria - per il capodanno invece, soprattutto prenotazioni all'ultimo minuto. Le zone davvero in difficoltà sono quelle della montagna: dove si paga l'Imu uguale al centro storico, in strutture che lavorano pochi mesi l'anno».

«Quello degli eventi in città, come PoPistoia, è sempre un momento turistico, abbiamo avuto come ospiti alcuni espositori della fiera. Vedo un 2013 legato al last minute, e agli eventi cittadini di richiamo: mondiali di ciclismo, Pistoia festival, la Pistoia-Abetone, Dialoghi sull'Uomo e molti altri. Inoltre l'offerta delle nostre strutture territoriali, avrebbe bisogno di ulteriori investimenti, e di un incremento della qualità dell'offerta ricettiva».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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