Un vaso ecologico per il vivaismo
Impresa verde capofila del progetto per il contenitore che si disfa nel terreno
PISTOIA. Alla crisi si reagisce con creatività e sistematicità. Questa la linea guida di Igan-Eco Pot, il più importante piano di filiera del vivaismo (toscano e non solo). Igan è risultato uno dei vincitori del Bando Multimisura per Progetti Integrati di Filiera (Pif), annualità 2012 della Regione Toscana. Il contributo pubblico è il 47% del totale investimenti. Capofila del Pif è Impresa Verde Pistoia, società di servizi di Coldiretti. Il progetto si basa su tre pilastri convergenti: certificazione Mps di tutte le vivaistiche cofinanziatrici, il più importante riconoscimento internazionale per i produttori di piante; investimenti per rendere le strutture produttive più eco-compatibili e sicure; sperimentazione sul campo di un nuovo vaso ecologico (Eco-Pot) che eliminerebbe il problema dello smaltimento dei vasi di plastica attualmente utilizzati nei vivai. Vaso che si dissolve quando la pianta viene interrata nella sede definitiva, ma molto resistente quando è fuori dal terreno e contiene la pianta in fase di crescita. “Abbiamo individuato dei composti di matrice organica – spiega Maurizia Seggiani, della facoltà di Ingegneria chimica dell’università di Pisa, uno dei proponenti del Pif – capaci, una volta interrato il vaso, di degradare anche le componenti sintetiche. La sperimentazione sarà su larga scala e su vasi non piccoli, con capienza da 18 a 50 litri». «Abbiamo messo a punto un progetto in linea con le esigenze ambientali ed economiche del momento»-ha commentato Renzo Spagnesi, direttore dei Vivai Sandro Bruschi, capofila Pif.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
