Cane salvato dall’incendio di una casa
Nascosto sotto un letto, “Ulisse” già non respirava più: è stato rianimato dai vigili del fuoco
PISTOIA. Quando si sono accorti che all’appello mancava un “componente” della famiglia, i vigili del fuoco si sono precipitati nuovamente all’interno dell’abitazione invasa dal fumo. E alla fine, al piano superiore, l’hanno trovato: rintanato sotto un letto, aveva già smesso di respirare, intossicato dalle esalazioni sprigionate dall’incendio che, poco dopo le nove e mezzo della sera di Natale, è divampato nel salotto del terra tetto.
Una disavventura natalizia che però si è rivelata a lieto fine quella di cui è rimasto vittima il povero Ulisse, un bel boxer di otto anni che, portato immediatamente in strada, è stato salvato dai vigili del fuoco: è stato il caposquadra a prodigarsi in una perfetta manovra di rianimazione cardio-polmonare che, dopo qualche istante, ha fatto sì che il cane riprendesse a respirare autonomamente, per poi rimettersi sulle sue quattro zampe, lì per lì un po’ traballanti, dopo una decina di minuti.
L’allarme al centralino di via Luigi Russo è scattato attorno alle 21.30 del 25 dicembre. Due squadre del comando provinciale dei vigili del fuoco di Pistoia sono state subito inviate nella frazione di Bottegone, dove in un’abitazione stava divampando un incendio: le fiamme si erano sviluppate nel salotto di casa, al piano terra, presumibilmente a causa del malfunzionamento di un televisore.
Quando le squadre sono arrivate sul posto, il terratetto, di due piani, era completamente invaso dal fumo. I vigili del fuoco hanno avuto la meglio sulle fiamme in pochi minuti e stavano provvedendo ad areare i locali quando i proprietari si sono resi conto che il loro cane non era presente: probabilmente si trovava ancora all'interno dell'edificio.
A quel punto, gli uomini del comando provinciale non hanno perso un istante e si sono nuovamente precipitati in casa, iniziando a cercare il povero Ulisse stanza per stanza. E alla fine lo hanno trovato nascosto sotto un letto, in una camera del piano superiore, dove si era rifugiato impaurito.
L'animale, che non dava più segni di vita, è stato subito portato in braccio all'esterno e, dopo averlo steso sull’asfalto, i vigili del fuoco hanno iniziato le manovre di rianimazione cardio-polmonare. Sono stati sufficienti alcuni istanti: Ulisse ha ripreso a respirare autonomamente per la gioia di tutti i presenti, rialzandosi da solo dopo una decina di minuti. Un po’ spaesato ma vivo e vegeto, è stato sommerso di coccole dai suoi padroni. (m.d.)
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