«Ospedali montani presìdi da salvare» Appello a Marroni
SAN MARCELLO. «L'appello di Uncem va accolto perché il rischio chiusura degli ospedali montani e disagiati è reale. In Toscana si vogliono chiudere oltre 2000 posti letto per acuti, quando il...
SAN MARCELLO. «L'appello di Uncem va accolto perché il rischio chiusura degli ospedali montani e disagiati è reale. In Toscana si vogliono chiudere oltre 2000 posti letto per acuti, quando il Ministero ci ha chiesto di rinunciare solo a 106, ma il governo vuole anche tagliare gli ospedali con meno di 80 e 120 posti letto». È quanto afferma il consigliere regionale di "Più Toscana", Gian Luca Lazzeri, in merito alla paventata chiusura dei presidi di montagna e disagiati. L'allarme è stato lanciato dal presidente di Uncem Toscana, Oreste Giurlani, e Lazzeri ha deciso di interrogare direttamente l'assessore regionale al diritto alla salute, Luigi Marroni.
«La chiusura - spiega il consigliere membro della IV commissione "Sanità" - si paventa pure a causa dell'elevato numero di ricoveri "inappropriati", ma noi sappiamo benissimo che anche questi sono uno degli aspetti dell'importantissimo ruolo sociale che svolgono i presidi di montagna e disagiati». Secondo Lazzeri, «almeno per i territori montani, devono essere individuate delle strutture alternative altrimenti si ripeterà la vergogna della chiusura dei manicomi, con malati abbandonati a se stessi e nessuna struttura alternativa creata».
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