Il Tirreno

Pistoia

Insegnanti e famiglie lottano insieme

Insegnanti e famiglie lottano insieme

Tagli all’istruzione, alle Sestini non si sospendono le gite e si prepara un documento condiviso

2 MINUTI DI LETTURA





AGLIANA. Anche l’istituto comprensivo Sestini si mobilita contro i tagli. Gli insegnanti, a seguito di alcune animate assemblee, hanno deciso di comunicare all’utenza il disagio che pervade il mondo della scuola, pur senza cancellare alcuna attività didattica aggiuntiva (gite, progetti), come scelto in altri istituti a livello sia locale che nazionale.

Le modalità di protesta vertono attorno alla redazione di un documento da condividere con le famiglie nel corso dei ricevimenti e di specifiche riunioni, documento che si fonda su un concetto fondamentale: senza un’istruzione di qualità non c’è futuro per il paese. «A causa dei ripetuti tagli alla scuola – spiegano gli insegnanti – si stanno formando classi sempre più numerose (fino a 30 alunni) entro aule anguste, creando problemi di sicurezza nonché di qualità della didattica; diminuisce il numero delle ore di sostegno per gli alunni con handicap e si perdono laboratori attrezzati. Le politiche governative che attingono a man bassa dai fondi d’istituto li esauriranno nel giro di 2-3 anni, quindi scompariranno a breve dalla scuola attività di recupero in italiano e matematica o per l’integrazione degli stranieri e dei disabili, sportelli di sostegno psicologico ad alunni con disagio, sportelli dislessia, ma anche progetti di educazione stradale (patentino), l’introduzione al latino, laboratori di lettura, musica, teatro: ovvero tutto ciò che non rientra nelle ore di lezione frontale in classe. Ore nelle quali il lavoro docente peraltro non si esaurisce».

«Perché, a fronte di una campagna mediatica volta a screditare il ruolo sociale dell’insegnante – spiegano ancora i docenti del Sestini – questi vive sette giorni su sette il suo ruolo di educatore e di mediatore culturale, preparando lezioni a casa, correggendo verifiche, incontrando assistenti sociali e specialisti del disagio, partecipando a corsi di formazione spesso a pagamento». Lo scopo, per gli insegnanti del Sestini, è quindi quello di portare le famiglie dalla propria parte nella battaglia per una scuola di qualità: non per la difesa di interessi di categoria, ma per la difesa degli interessi dei giovani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web