Lg Plast ha chiesto il concordato
Scettici i sindacati: «Continuiamo a chiedere il fallimento»
AGLIANA. La Lg Plast ha chiesto il concordato ma i sindacati restano scettici sull’ipotesi del piano di rientro avanzata dalla società.
«Si allungano i tempi e a pagare sono soltanto i lavoratori» ribadiscono Cgil e Cisl.
La camera di consiglio fissata per ieri mattina, nell’ambito della procedura fallimentare (su istanza promossa dal curatore Recoplast), è stata rinviata al prossimo 20 dicembre. Intanto la cassa integrazione ordinaria, attiva da settembre per i 19 dipendenti di via Matteotti, che ancora aspettano di riscuotere gli assegni, è stata rinnovata per altri tre mesi. «L’azienda ci ha comunicato di aver chiesto una proroga al Tribunale per presentare un piano di risanamento in vista della ripresa delle attività – spiega Marcello Familiari, Cisl –. Ribadisco che tra il clima di incertezza e la certezza del fallimento, in cui almeno qualche garanzia sociale è prevista per i dipendenti, continuiamo a chiedere con forza che la Lg Plast fallisca.
«Cambieremo idea solo quando vedremo fatti concreti, come il pagamento degli stipendi arretrati. L’ipotesi dell’entrata di un socio (presentata dai vertici Lg durante l'Unità di crisi in Provincia, a ottobre, e poi ribadita, un mese dopo, in tribunale, ndr) non è credibile. Ad oggi non sappiamo dove stia andando questa azienda: all’atto pratico non abbiamo visto niente, solo parole, tanto che l’impianto è completamente fermo. E' stata staccata anche l’energia elettrica».
Si sta inoltre verificando se siano vere le voci sul fatto che indicano che all’interno degli stanzoni Lg sarebbero stati portati via alcuni macchinari da lavoro.
«La nostra posizione – sottolinea Michele Gargini, Cgil – è fortemente critica. Siamo scettici sul concordato. Abbiamo incontrato l’azienda stamani (ieri, ndr) ma, ancora una volta, non ci sono state fornite le risposte che volevamo sul socio più volte nominato, sul piano di rientro e sul pagamento degli arretrati. Senza elementi certi, si allungano soltanto i tempi e a rimetterci sono i lavoratori: senza stipendio da mesi e ancora in attesa di riscuotere la cassa integrazione». A inizio dicembre, dopo un incontro con l’amministratrice unica Lg, Alessandra Roghi, disertato all’ultimo minuto proprio dai vertici aziendali, i sindacati avevano parlato di una «situazione drammatica» per i 19 dipendenti ex Recoplast (riassorbiti nella Lg dopo il fallimento Recoplast del 2009), tant’è che lo stesso sindaco di Agliana, Eleanna Ciampolini,in seguito al colloquio con Gargini e Familiari si era mostrata disponibile a garantire un contributo ai dipendenti di via Matteotti per pagare le bollette di luce e gas.(b.f.)
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