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Pistoia

senegalesi uccisi

Il sindaco: «Pistoia sempre più una città aperta al mondo»

PISTOIA. Il 13 dicembre di un anno fa, Samb Modou, 40 anni, e Diop Mor, 54, furono uccisi mentre vendevano la loro merce in piazza Dalmazia, a Firenze. A sparare loro, Gianluca Casseri, 50enne...

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PISTOIA. Il 13 dicembre di un anno fa, Samb Modou, 40 anni, e Diop Mor, 54, furono uccisi mentre vendevano la loro merce in piazza Dalmazia, a Firenze. A sparare loro, Gianluca Casseri, 50enne ragioniere di Cireglio che poi aveva ferito altri tre senegalesi (riducendone uno sulla sedia a rotelle per sempre) prima di togliersi la vita con la stessa pistola nel parcheggio sotterraneo del mercato di San Lorenzo.

«Ad un anno da quel terribile 13 dicembre – afferma il Sindaco Samuele Bertinelli – si rafforza il sentimento di vicinanza della città di Pistoia verso la comunità senegalese e le famiglie delle due vittime, Samb e Diop, di Sougou Mor, di Mbenghe Cheike e di Moustapha Dieng che sta ancora lottando per tornare a vivere fuori da quella stanza d'ospedale nella quale da allora è costretto. Pistoia è, e sarà sempre di più, una città aperta al mondo, anche perché il mondo è già a Pistoia: sono tanti i cittadini migranti che abitano, lavorano e hanno costruito una famiglia nella nostra città e tutti devono sentirsi, qui, a casa loro. Pistoia è città di tutti; il futuro sta in una cultura declinata al plurale, nella promozione di politiche interculturali, nello scambio di sensibilità e conoscenze e nell'arricchimento reciproco.

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