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Pistoia

Migliaia i malati assistiti a domicilio

Migliaia i malati assistiti a domicilio

L’Asl conferma il servizio infermieristico che evita continui ricoveri e migliorano la qualità della vita

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PISTOIA. Sono ormai migliaia all’anno nella provincia i pazienti seguiti a casa dagli infermieri. Il servizio, attivo da oltre dieci anni, rappresenta un enorme vantaggio soprattutto per i disabili e gli anziani che evitano di essere ripetutamente ricoverati.

L’anno scorso sono stati 5.863 (3.009 nella zona pistoiese e 2.854 in Valdinievole) i malati non autosufficienti o affetti da gravi patologie che hanno usufruito del servizio infermieristico domiciliare (Said) della Ausl3. Sono quasi raddoppiati rispetto all’anno precedente. L’assistenza è garantita principalmente ai malati oncologici in fase terminale, ai pazienti con patologie gravi acute e croniche, ma anche ai dimessi dai presidi ospedalieri per assicurare la continuità delle cure anche sul territorio. In questi specifici casi i pazienti sono valutati già in ospedale e nel 2011 sono stati 3.099 (1471 nella zona pistoiese e 1628 in Valdinievole) coloro i quali hanno usufruito nelle prime 24-48 ore, dalle dimissioni ospedaliere, delle cure infermieristiche a casa.

Le responsabili del servizio di continuità assistenziale, le infermiere coordinatrici Vania Poli e Rita Butori, spiegano che le prestazioni garantite sono nell’ordine di migliaia e variano in relazione alla tipologia dei pazienti: vanno dal semplice prelievo ematico fino a interventi terapeutici a persone con patologie che presentano elevato livello di complessità come ad esempio pazienti affetti da Sla o bambini con problematiche neonatali gravi fino alla somministrazione di terapie cicliche a malati molto gravi e clinicamente instabili. In tutti i casi l’assistenza infermieristica domiciliare è concordata e programmata con il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta. Medici ed infermieri si recano a casa degli ammalati e sono oltre centomila, ogni anno, gli accessi domiciliari. I pazienti solitamente sono soddisfatti e la qualità della loro vita migliora. Per molti l’assistenza a casa serve ad evitare l’istituzionalizzazione anche perché l’intervento può prevedere, se necessario, l’integrazione di altre figure professionali (fisioterapista, specialisti, assistente sociale, ecc…) .

Il servizio di assistenza infermieristica domiciliare è attivo in tutti i presidi distrettuali della Ausl3. Solitamente ogni infermiere assiste contemporaneamente più pazienti.

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