Il presidio
La neve di gennaio costa 92.000 euro
La pulizia delle strade fu ordinata senza impegno di spesa: ora il Comune dovrà ripianare un debito fuori bilancio
PISTOIA. Al Comune costò 92.000 euro far spalare via la neve e il ghiaccio da strade e marciapiedi nei freddissimi giorni tra il 31 gennaio e il 22 febbraio scorsi. L’ordine di mettersi al lavoro fu dato dal servizio tecnico della Circoscrizione 3 a nove aziende che, da Pracchia a Bottegone, si misero all’opera per rendere transitabili i collegamenti sul territorio comunale.
Ma, per un errore degli uffici, non fu assunto nessun impegno di spesa, violando così le regole contabili della pubblica amministrazione. Non avendo ancora approvato il bilancio, il Comune spendeva ogni mese un dodicesimo delle spese totali 2011 e nessuno – evidentemente – sapeva che quelle spese straordinarie avrebbero potuto derogare alla regola.
Morale, quegli interventi hanno generato un “debito fuori bilancio” che adesso la giunta Bertinelli si trova a dover ripianare. Lo farà approfittando dell’assestamento generale, che va approvato entro oggi e che l’assessore Daniela Belliti porterà all’esame del consiglio nella seduta di oggi. I soldi sono stati trovati nelle pieghe del bilancio 2012. Le aziende che attendono la delibera sono la Bellavalle Legno di Sambuca, la Dueci delle Piastre, la Paolo Macchia di Castagno di Piteccio, la Agricola Forestale di Pistoia, la Levanti Gianluca di Piteccio, la Sabatini Mauro di Orsigna, la Fratelli Evangelisti di Orsigna, la Petrelli Carlo di Bottegone, la Geo Scavi di Pistoia.
Per il resto, come sta il bilancio di Palazzo di Giano?
In entrata il saldo tra incassi minori e maggiori del previsto è negativo per oltre 370.000 euro. Al Comune sono venuti a mancare innanzitutto una parte dei soldi previsti delle contravvenzioni al Codice della strada: dovevano essere 6,6 milioni, invece pare che alla fine dell’anno saranno 140.000 euro in meno. Altra minore entrata è quella che riguarda i dividendi delle società controllate: Publiservizi si prevedeva fruttasse 500.000 euro, invece a fine dicembre arriveranno 314.000 euro. Sul fronte delle spese, poi, c’è da far fronte a un aumento di 150.000 euro della bolletta elettrica
Come ritrova l’equilibrio il Comune? Con 588.000 euro di risparmi sulle spese. 200.000 arrivano dal personale (meno assunzioni rispetto alle cessazioni dal servizio durante l’anno); altri 80.000 sono stati risparmiati grazie al calo dei tassi di interesse; si è poi risparmiato sui telefoni, sulle spese di pulizia e su altre voci.
L’assestamento è l’occasione anche per fare il punto sulle alienazioni, voce particolarmente importante perché il pareggio finale del bilancio dipende anche da queste: in particolare l’estinzione dei debiti maturati negli anni scorsi. Ebbene, su questo fronte l’operazione strategica è la cessione dell’immobile sede del Polo universitario Uniser alla Fondazione Caripit per 2,7 milioni. La relazione della giunta assicura che il contratto sarà firmato entro la fine dell’anno.
Fabio Calamati
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