Il presidio
Al “Verdeparadiso” eccellenza nell’accoglienza dei visitatori
Il Bed & Breakfast di piazza della Resistenza ha ottenuto il marchio “Ospitalità Italiana” per il modo in cui propone alloggio e servizi ai turisti che arrivano per scopire la città
PISTOIA. Un antico cancello, un giardino con l’alta palma e le piante di limoni e una casa che secoli fa era parte di un antico convento di cui rimangono alcuni capitelli su via Carratica. Si stenta a credere che in piazza della Residenza ci sia un Bed & Breakfast, tanto rimane nascosto dietro le fronde dove d’estate gli ospiti fanno colazione all’aperto, con dolci e biscotti fatti in casa, seguendo ricette un po’ speciali, senza zucchero, né burro, né uova, giocando con le farine: riso, kamut, mais. Il B&B “Verdeparadiso”, che ha preso il nome dell’antica trattoria “Paradiso” che era qui agli inizi del ‘900 con tanto di bocciodromo in giardino, ha aperto due anni fa, ha solo tre camere (come normale per questa tipologia di struttura ricettiva), ed è l’unico Bed&Breakfast in città che ha preso il Marchio Ospitalità Italiana.
«Per il marchio, guardano molto all’ospitalità e a servizi i – spiega Rosy Massaini che prima aveva un ristorante, “Il pan di via”, al Castagno e che ha portato qui la sua passione per la cucina dai sapori semplici e genuini. «Preparo da me le colazioni come ho imparato al ristorante, usando ricette bio, vegetariane e vagane». Come nella migliore tradizione del Regno Unito, dove i B&B sono nati, Rosy Massaini ha aperto la casa dove vive agli ospiti, offrendo camera e colazione. «Questo è quello che piace alla gente perché arrivi in un posto che non conosci e, vivendo in famiglia, capisci subito gli usi e i costumi del luogo. Ma pochi B&B qui sono impostati in questo modo. Tanti per la colazione danno un buono per il bar vicino, invece a me piace alzarmi la mattina e parlare con la gente, dare informazioni su dove andare e cosa vedere. Certo di privacy ce n’è poca e mia madre non viene a trovarmi perché dice che non si riposa, c’è troppo movimento». Tuttavia a Pistoia di turisti non se vedono molti e spesso scelgono altri tipi di strutture ricettive fuori città, nel verde, dotate di piscina e aria condizionata e la concorrenza è in crescita. «Nell’ultimo anno da due che eravamo siamo passati a 4-5 solo in questa zona. Molti hanno momenti di vuoto – aggiunge Rosy Massaini –. Noi lavoriamo soprattutto con gente che si muove per lavoro e rimane per periodi più lunghi: un infermiera di Roma, un ragazzo di Genova, così si sa chi si ha in casa e tutto diventa più familiare. Poi nei week-end arrivano un po’ da tutta Italia, per una o due notti al massimo, per visitare Pistoia e i dintorni: Pescia, Collodi e Lucca». Ma come vedono la città i turisti del week-end? «Piace a tutti – continua Rosy - la città merita ed è un peccato perché a differenza di Lucca, non ha saputo proporsi. Qui sembra non interessare a nessuno e non c’è integrazione fra le varie realtà. Mancano eventi.La sera poi è tutto chiuso: ora per fortuna c’è la Sala che fa parlare di sé».
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