Il Tirreno

Pistoia

Renzi trionfa col 56,1%. Primo in tutti i Comuni

Renzi trionfa col 56,1%. Primo in tutti i Comuni

Pistoia rremia il “rottamatore”, sconfitto solo nella sezione di Santomoro.Cappotto anche in Valdinievole, a Marliana vittoria solo grazie a un voto

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PISTOIA. Una vittoria nettissima:16.178 voti su 28.829, in percentuale il 56,1%. Gli elettori di centrosinistra della provincia di Pistoia hanno incoronato Matteo Renzi con una nettezza che era difficile prevedere alla vigilia. Pierluigi Bersani ha chiuso con 9.428 consensi, pari al 32,7%: un distacco pari grosso modo a un votante su quattro.

Terza forza, come da pronostico, Nichi Vendola che ha portato a casa un 8,4% di consensi sicuramente superiore al peso elettorale dei partiti che lo appoggiano. Laura Puppato si è dovuta accontentare dell’1,4% e Tabacci appena dello 0,3%. In tutti i comuni Renzi è arrivato primo, e per un pelo non gli è riuscito il cappotto persino a livello di singoli seggi. Alla fine, se saranno confermati i dati provvisori di ieri notte, solo al seggio 23 di Pistoia, Santomoro, il segretario del Pd ha sconfitto il giovane rivale. Nel resto della provincia non c’è stata storia.

A Pistoia capoluogo 9.926 votanti e Renzi se ne è accaparrati il 51,3, oltre la maggioranza assoluta. Nella città che a maggio ha scelto come sindaco un bersaniano di ferro come Samuele Bertinelli, il segretario Pd ha raccolto solo il 33,4%, appena un soffio di più della media provinciale. Dando una rapida occhiata al voto per seggio, si vede che nel centro storico la corsa è stata più equilibrata e Renzi ha vinto con il 51,7%. Nei quartieri più popolari, come le Fornaci o le Casermette, il sindaco di Firenze ha incassato consensi più bassi che nel resto della città. Marcia trionfale, invece, nei quartieri a sud est: Santomato ha regalato a Renzi il 60,1%, il Nespolo il 66,5, Chiazzano addirittura il 69.

Stessa musica nei principali centri della piana: Quarrata è stata un bagno di sangue per Bersani, mentre Renzi ha toccato qui il risultato più alto di tutta la provincia, con il 67,7%. Addirittura, al seggio Quarrata 5 il sindaco di Firenze si è accaparrato 3 voti su 4. Trionfale il risultato di Renzi anche a Serravalle, conquistata con il 61,4%. Tra i centri più importanti, quello meno renziano è San Marcello, dove il sindaco di Firenze incassa “solo” la maggioranza assoluta o poco più (51,6). Da notare che gli elettori dell’Abetone hanno votato nel seggio di Cutigliano.

Anche in Valdinievole il sindaco di Firenze, con il quale di fatto non si era schierato nessun primo cittadino di centrosinistra, ha fatto cappotto. Ottenendo sempre la maggioranza relativa e quasi sempre anche quella assoluta. Particolare curioso, Renzi ha riscosso il maggior numero di consensi in percentuale proprio nella zona più “rossa”, ossia il Montalbano. A Larciano ha ottenuto il 61,8%, a Lamporecchio a fronte di un 57,3% nella sezione centro, ha preso il 61,2% nel seggio di Cerbaia e Mastromarco.

Divario più contenuto, ma non troppo, a Monsummano, con il caso particolare della sezione di Vergine dei Pini dove Renzi “doppia” Bersani (62,8% contro il 29,3). Restando nell’area della Valdinievole orientale anche a Pieve è netto il successo del sindaco di Firenze, con percentuali attorno al 62% in entrambe le sezioni contro il 30% del segretario del Pd.

Caso opposto invece a Montecatini, città tradizionalmente di centrodestra dove Renzi vince dappertutto, ma ottenendo il risultato peggiore nella zona sud (49,4% contro il 41,9 di Bersani) tradizionalmente più orientata a sinistra, mentre nella sezione centro, quella più “conservatrice”, Renzi supera agevolmente il 63 per cento, doppiando anche qui Bersani fermo al 26,5%.Nel resto della Valdinievole il trend è stazionario, con Renzi che viaggia dappertutto con percentuali tra il 50 e il 55% contro un Bersani che si aggira attorno al 35%. Per quanto riguarda invece i tre Comuni amministrati dal centrodestra in Valdinievole si registra la netta affermazione di Renzi a Chiesina (59,9% contro il 32%), e la conferma del trend nelle tre sezioni di Pescia (la cittadina del segretario provinciale del Pd, il bersaniano Marco Niccolai, uno degli “sconfitti” di queste primarie): a Pescia centro Renzi al 51,6% contro 35,3 di Bersani , ad Alberghi 56,5 contro il 37,2% e sulla Montagna Pesciatina il 53,9 contro il 33,6%.

Restando sulla montagna, ma cambiando comune, spicca (sempre nell’orbita delle amministrazioni guidate dal centrodestra), il dato di Marliana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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