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Le “sagome” aiutano nel 2012 sulle strade nessun morto

di Beatrice Faragli
Le “sagome” aiutano nel 2012 sulle strade nessun morto

PISTOIA. Memoria e impegno nell’iniziativa organizzata ieri a Quarrata in occasione della giornata mondiale per le vittime della strada. All’interno del Polo Tecnologico è stato portato lo “scatolone”...

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PISTOIA. Memoria e impegno nell’iniziativa organizzata ieri a Quarrata in occasione della giornata mondiale per le vittime della strada. All’interno del Polo Tecnologico è stato portato lo “scatolone” realizzato dai tanti ragazzi coinvolti nel percorso di coscienza e di conoscenza promosso dall’associazione Pozzo di Giacobbe sui rischi legati alla guida. Nelle scorse settimane, i giovani hanno disegnato sulla scatola di cartone una sagoma nera, identica a quelle installate nel 2006 vicino ai luoghi di alcuni incidenti mortali avvenuti a Quarrata. «Ognuno di loro – ha spiegato il presidente del Pozzo, Emiliano Innocenti – ha provato ad essere “sagoma”». «Là dentro –si legge nei bigliettini scritti dai ragazzi– mi sono sentito morto». L’intenzione della onlus quarratina, così come dell’associazione pistoiese vittime della strada, presieduta da Fabiola Innocenti, è quella di continuare in questa campagna di sensibilizzazione, attraverso un «coinvolgimento emotivo», per far capire a tutti che dietro a quei segnali si nascondono volti e vite interrotte, come quella di Sara Cinalli. La giornata si è aperta con i numeri positivi letti dal vicecomandante dei vigili urbani Marco Bai. «Abbiamo finalmente passato un anno senza morti sulle nostre strade – ha spiegato –. Gli incidenti rilevati inoltre sono in netto calo: si passa dai 130 del 2010, ai 180 del 2011, fino agli 86 del 2012. Speriamo di chiudere sotto i 100. Questi dati sono una grossa vittoria per tutti. Vorrei ricordare l’importanza degli autovelox e delle telecamere ai semafori. Basti pensare che nel 2006 ci sono state 2 mila infrazioni per il passaggio col rosso. Nel 2011 ne abbiamo rilevate 294. Stessa diminuzione per le violazioni riscontrate con gli autovelox». E’ da questi dati che il Pozzo, l’associazione vittime della strada e il Comune vogliono ripartire, coinvolgendo anche gli altri Comuni della Provincia. Durante l’ iniziativa - nata dopo lo scontro tra il sindaco Marco Mazzanti, che voleva rimuovere le sagome dalle strade quarratine, e il Pozzo di Giacobbe, sostenuto da Fabiola Innocenti e intenzionato invece a salvare i segnali in attesa di nuove campagne di sensibilizzazione – è stata ricordata la necessità di una legge sull'omicidio stradale, e sono emerse alcune proposte. La prima è proprio quella sui cartelli a forma umana. Saranno i ragazzi del liceo artistico Petrocchi di Quarrata a sistemarle, insieme ai volontari del Pozzo. L’intenzione inoltre, è di organizzare una giornata sul tema della sicurezza che coinvolga scuole e famiglie, di promuovere con i locali della città delle iniziative che incentivino i ragazzi a non mettersi al volante dopo aver bevuto e di creare una rete di sostegno legale e psicologico per i familiare delle vittime della strada. Resta alta anche l’attenzione sulla condizione del manto stradale e dell’illuminazione. Alla fine della giornata sono state accese delle candele ai piedi della statua in ricordo delle vittime della strada e accanto alle 18 sagome nere.

(Altro servizio a pagina 9)

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