Il Tirreno

Pistoia

Evaso svaligiava le auto in sosta: preso

di Massimo Donati
Evaso svaligiava le auto in sosta: preso

Tradito dai filmati delle telecamere di sorveglianza è stato individuato e arrestato dai carabinieri di Agliana

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AGLIANA. Da quando era evaso, dandosi alla macchia dopo non essere rientrato in carcere da un permesso premio, per sbarcare il lunario si era dedicato a quello che meglio sa fare: rubare. E per i suoi furti aveva scelto la piazza di Agliana. Non facendo però i conti con le capacità investigative dei carabinieri della locale Stazione e dei controlli a tappeto messi in atto di fronte all’incosueto incremento di colpi sulle auto in sosta notato negli ultimi giorni. E così, venerdì mattina, il ladro-fuggiasco è finito in manette: ad acciuffare Fioravante Petrosino, 54enne di Afragola, che invano ha tentato di scappare, è stato, assieme ai suoi uomini, lo stesso comandante dei carabinieri aglianesi, il luogotenente Antonio Cataldo. Il pregiudicato, che deve scontare ancora 12 anni per vari reati contro il patrimonio, adesso sarà processato anche per evasione, ricettazione, furto, resistenza a pubblico ufficiale e false generalità.

«Un arresto che può sembrare di routine – ha spiegato ieri il comandante della Compagnia di Pistoia, il maggiore Vincenzo Maresca – ma che deve essere sottolineato per elogiare il quotidiano lavoro dei carabinieri delle nostre Stazioni, che è quello su cui si regge, alla fine, l’Arma dei carabinieri».

Petrosino era evaso il 17 settembre scorso dal carcere di Bollate (Milano), non facendo ritorno da un permesso premio che gli era stato concesso, dopo diversi anni già passati in cella, per motivi familiari. A lui i militari di Agliana sono arrivati analizzando i furti avvenuti negli ultimi tempi sulle auto in sosta e visionando le registrazioni delle telecamere che si trovano nelle zone interessate. E così hanno scoperto un filmato con il ladro in azione e che poi si allontanava a bordo di un furgone bianco (risultato rubato a Cortemaggiore, in provincia di Piacenza, il 18 ottobre). A quel punto, sono scattate le ricerche a tappeto, mirate a rintracciare il veicolo, che venerdì mattina è stato individuato da una pattuglia in una strada della cittadina. I carabinieri si sono avvicinati e, alla loro vista, Petrosino, fingendo di telefonare, ha cercato di allontanarsi a piedi frettolosamente. Inseguito, è stato bloccato. Solo dopo aver cercato di divincolarsi, alla richiesta di un documento, ha mostrato con riluttanza ai militari una denuncia di smarrimento di una carta d’identità intestata a un 56enne napoletano residente a Roma. Quando ha capito che lo avrebbero portato in caserma per controlli più approfonditi, ha tentato nuovamente la fuga, ma è stato raggiunto e bloccato per la seconda volta. Durante il tragitto in auto verso la Stazione, ha cercato invano di gettare dal finestrino tre carte di credito, risultate poi rubate su delle auto in sosta, così come due cellulari e un carnet di assegni trovati nel furgone.

Una volta inserite le sue impronte digitali nella banca dati, la vera identità dell’uomo è stata scoperta. Sotto falso nome, da un paio di settimane, alloggiava in un albergo di Prato.

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