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Un cappuccino da sommelier nel bar di “Re” Umberto
MONSUMMANO. «In Toscana, in quel di Monsummano. C’è un locale gestito da più di quarant’anni, senza pensare a guai ed a malanni da un tipo veramente esperto, un mio amico tal Galligani Umberto». Ma...
MONSUMMANO. «In Toscana, in quel di Monsummano. C’è un locale gestito da più di quarant’anni, senza pensare a guai ed a malanni da un tipo veramente esperto, un mio amico tal Galligani Umberto». Ma di quale locale si tratta? Si saranno chiesti i lettori. E’ un bar veramente noto e amato, in particolar modo dai ciclisti, e si trova a Monsummano, sull’angolo di via Garibaldi, chiamata comunemente “via del Ciuco”.
Stiamo parlando proprio di lui, del Re del Cappuccino. “Politici, atleti, artisti, musici da tutto il mondo, qui per gustare i suoi capolavori: l’hanno fatto incoronare Re” si legge nella poesia incorniciata vicino all’entrata. Ed è proprio vero: Umberto Galligani, con l’esperienza, il duro lavoro e soprattutto con la sua passione è il sovrano indiscusso del cappuccino. Nato ad Uzzano, ha imparato la professione ancora adolescente, lavorando a Milano come barista. Poi, un giorno, per caso ha trovato in casa della nonna quei due cucchiai “magici” che gli hanno permesso di realizzare una bevanda regale, dalla schiuma soffice, ma al contempo cremosa, unita agli immancabili caffè e zucchero. E’ stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica e ha ottenuto il riconoscimento di Somelier del Caffè nel 1981. Oltre 64 anni di esperienza ed è il caso di dirlo di vera e propria arte nel proprio settore. Che il cappuccino di Umberto avesse un qualcosa di magico lo hanno capito subito i grandi campioni del ciclismo. Da Pantani a Cavendish, da Ullrich a Visconti, da Contador a Edita Pucinskaite. « Ho collezionato oltre 160 maglie di professionisti del passato e del presente- racconta Umberto- e ho un apposito registro con migliaia di firme e di autografi». Dai prof, ai dilettanti, agli allievi agli amatori: assaporare la bevanda del “Re” è consuetudine diffusa e quotidianamente le bici da corsa di quanti si allenano in zona sono “parcheggiate” per una piccola pausa all’esterno del bar di Galligani. A prova di ciò Umberto ci mostra orgoglioso una scatola colma di fotografie con tutti i ciclisti dei team più importanti e con il presidente onorario Alfredo Martini. «Ci sarebbero tanti anedotti da raccontare – dice – Ho una foto con Pozzato, Cipollini, Vinokurov» e la lista potrebbe continuare a lungo.
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