Il Tirreno

Pistoia

Vetrine dei negozi con le luci spente in segno di protesta

di Eleonora Ferri

Cento esercenti danno vita al Comitato commercio Pistoia Primo obbiettivo: chiusura totale solo d’estate

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PISTOIA. Erano un centinaio, fra commercianti e qualche residente, ad affollare la galleria di via degli Orafi, giovedì sera. Quella degli esercenti del centro storico è stata un’assemblea partecipata, e che ha portato alla costituzione ufficiale del Comitato/Associazione spontanea commercio Pistoia.

Un organismo nato sull’onda del dissenso, principalmente nei confronti dei provvedimenti che la giunta comunale ha intrapreso, in particolare per quanto riguarda la Ztl nel centro storico (0-24). Il nuovo Comitato commercio Pistoia, avrà un esercente di riferimento per ogni strada o zona del centro storico, in modo «da rimanere uniti e decidere tutti insieme».

Ad aprire l’assemblea è il titolare di uno dei negozi storici pistoiesi, Paolo Guercini, che esordisce con un monito: quello cioè di rimanere uniti nella protesta e nel dibattito, che deve arrivare a una mediazione. Fra le proposte lanciate dai commercianti durante l’assemblea quella di mantenere la ztl fino alle 20, e di chiuderla (0-24) solo durante il periodo estivo «quando il centro diventa più attrattivo. Dobbiamo decidere se fare una battaglia intransigente contro la 0-24, o cercare una mediazione. Quella di chiuderla solo d’estate, può essere per adesso una proposta – spiega un commerciante della Sala – finché non verranno create infrastrutture e servizi adeguati, a partire dai parcheggi, la segnaletica, le connessioni fino ai collegamenti con il bus».

Questo, il punto del problema per la maggior parte dei commercianti presenti: la poca accessibilità del centro storico, che già in crisi, rischia di diventare un deserto. Proprio per esprimere al meglio questo disagio, gli esercenti hanno deciso la loro prima forma di protesta: a partire da oggi, tutti i negozi spegneranno le luci delle vetrine dalle 20 in poi, e il “black out” cittadino durerà una settimana. Fra le proposte anche una fiaccolata o passeggiata nell'area del centro destinata alla chiusura 0-24.

Il punto focale sono i parcheggi, e durante l’incontro si infiamma il dibattito sulla realizzazione del parcheggio in San Bartolomeo. Il Centro commerciale naturale, fa sapere Massimiliano Mariotti, ha deciso che «finché non ci sarà il parcheggio di San Bartolomeo, non si accetta nulla». Ma c’è anche chi non la pensa così, e dopo pochi minuti di dibattito interviene, a sorpresa, l’architetto Marcello Suppressa che spiega come l’opera del parcheggio sia «un atto fermo in attesa su cui il consiglio comunale deve esprimersi. Se non è ancora stato fatto, ci sono cause politiche, non si può giocare sulla professionalità delle persone».

Polemiche sul parcheggio di San Bartolomeo a parte, anche qualche residente porta la sua testimonianza: «Non ho ancora trovato un residente d’accordo con la ztl 0-24. Ci sono tantissimi motivi, oltre prendere un aperitivo, per raggiungere il centro: gli anziani che devono spostarsi, per esempio. Non è chiudendo la ztl 0-24 che si cambia la città, e non tutti i residenti sono d’accordo, anzi». I problemi sono sempre la mancanza di parcheggi e servizi. «Le nostre esigenze di commercianti sono le stesse dei residenti, qui non c’è più parcheggi per nessuno – spiega Mariotti - sarà una battaglia lunga, ma siamo nella ragione: vogliamo i servizi: se ci fossero, andrebbe bene tutto».

Ma le critiche si scagliano anche contro le associazioni di categoria, che vengono accusate di lassismo e di non rappresentare i commercianti: «Ci sono tante associazioni a Pistoia, ma io non vedo nessuno qui a difenderci». Una battaglia per difendere un centro storico, che però non vede più diversificazione di attività secondo molti: «In centro non c’è una grande offerta di attività diverse, sembra che ci siano solo negozi di biancheria intima!» dice qualcuno.

Insomma, questi commercianti “ribelli” e che sembrano essere sempre di più, non ci stanno e puntano allo slittamento dello 0-24 almeno fino all'estate. Ma il dibattito è ancora aperto e in divenire. Intanto sono previste altre assemblee, alle quali fanno sapere i titolari presenti all'incontro, vengono invitati a partecipare anche i dipendenti dei negozi del centro storico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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