Il presidio
Esercenti si autorganizzano e minacciano reazioni dure
PISTOIA. Un’assemblea nata spontaneamente, senza l’intermediazione di associazioni di categoria o partiti politici (anzi, ai due che si sono presentati è stato chiesto di non prendere parola per...
PISTOIA. Un’assemblea nata spontaneamente, senza l’intermediazione di associazioni di categoria o partiti politici (anzi, ai due che si sono presentati è stato chiesto di non prendere parola per evitare qualsiasi strumentalizzazione).
«Il riordino della viabilità - spiega Pino Spataro, informatico, con uno studio in via delle Pappe - è stato il motore. Un riordino che nasce senza previsioni di parcheggi a sostegno della cittadinanza. L’assemblea ha poi fornito l’occasione per parlare degli altri problemi del centro».
Oltre 70 i commercianti lunedì sera in Galleria nazionale. Nascerà un blog: www.commerciopistoia.it, che sta realizzando lo stesso Spataro. «Un punto di riferimento - spiega l’informatico - per i commercianti. Sappiamo che queste forme di protesta hanno maggiori possibilità di riuscita se non ci si perde di vista. Ci siamo dati come obiettivo un anno, nell’arco del quale vogliamo programmare una serie di iniziative e fare conoscere ai cittadini lo stato della situazione».
Se era noto che l’amministrazione Bertinelli (come da programma elettorale) avrebbe esteso la ztl, i commercianti lamentano scarsa concertazione.
Non paragonabile, è stato commentato nella serata, la situazione di Lucca e Siena a quella di Pistoia. Per la diversa storia e perché in queste due città «sono stati creati parcheggi attorno al centro prima della sua chiusura».
Per tenere su il blog e dar vita ad altre iniziative a sostegno della protesta (volontinaggio, assemblee etc) i commercianti hanno deciso di autotassarsi con 20 euro a testa. Alcuni, delusi dall’atteggiamento delle associazioni di categoria, hanno promesso di restituire la tessera. Soprattutto gli esercenti di via Pacini. «Non si sono sentiti rappresentati - riferisce Spataro - da chi avrebbe dovuto farlo. E in generale sono disamorati anche nei confronti della politica».
Secondo le stime dei presen ti in Galleria nazionale sarebbero circa 200 i disoccupati “figli” del nuovo assetto urbanistico.
Intanto giovedì sera nuovo incontro, sempre in Galleria, dove saranno discusse e definite alcune proposte emerse lunedì sera: lo spegnimento notturno delle luci dei negozi, l’affissione alle vetrine di cartelli con scritte che mettono a conoscenza i clienti dei loro disagi (come “tra un anno questo negozio non ci sarà più”), lo stop alle luminarie natalizie per le festività 2012.
Se non riusciranno, nel frattempo, ad instaurare un dialogo da loro ritenuto proficuo con il Comune, non escludono la serrata dei negozi.(t.g.)
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