Il Tirreno

Pistoia

LA CONFESERCENTI

«Modifiche da rimandare a dopo le feste natalizie»

PISTOIA. Vanno rinviati a dopo le feste i lavori per le modifiche della Ztl. È questa la posizione della Confesercenti, che invita il Comune a procedere dopo ampia consultazione con operatori e...

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PISTOIA. Vanno rinviati a dopo le feste i lavori per le modifiche della Ztl. È questa la posizione della Confesercenti, che invita il Comune a procedere dopo ampia consultazione con operatori e associazioni.

«Non possiamo fare a meno d’intervenire di nuovo sulla questione dell’ampliamento della Ztl 0/24 – dice il presidente Maurizio Innocenti –. Già nelle prese di posizione assunte per il provvedimento riguardante via Pacini esprimemmo le ripercussioni negative che sarebbero ricadute per le attività del centro storico, aggravate enormemente dall’eventuale estensione oraria della Ztl. La nostra opposizione non è di principio. Abbiamo ribadito molte volte la nostra linea per la riqualificazione della città. Ci preoccupa molto che, ancora, si contrappongano i residenti all’esigenze delle imprese del centro.

«Noi siamo convinti che i residenti hanno diritti. Si dovrebbe essere altrettanto convinti, in tempi di crisi come questi, che le imprese sono a rischio di chiusura. Ci vuole tanto a comprendere le ragioni degli uni e quelle degli altri? A nostro parere ciò non significa immobilismo, ma costruire le condizioni di una città migliore e gradualmente realizzarla. È davvero una rinuncia, al legittimo programma del Sindaco, non adottare la misura dell’ampliamento della Ztl nel periodo invernale ed utilizzare questi mesi, approfondendo la questione, trovare tutti insieme la soluzione da applicare dalla prossima primavera?».

La Confesercenti polemizza poi con la Confcommercio: «Non riteniamo che problemi così importanti debbano essere gestiti dalle associazioni e dal Comune in modo coordinato, senza arroganti contrapposizioni per dimostrare di essere i primi della classe. Simili comportamenti non portano da nessuna parte. Si è assistito alla ridicola contrarietà di una nostra presenza ad un incontro, pur promosso da altri, ma in un locale pubblico, dove erano stati invitati nostri stessi associati. D’altra parte avremo il diritto, anzi il dovere, di assistere i nostri associati, a maggiore ragione se questi lo hanno richiesto? Ma soprattutto si deve essere consapevoli che il momento economico è davvero grave. Soffrono i negozi e le attività artigianali/commerciali per i quali la Ztl esiste da molto tempo, soffriranno ancora di più i pubblici esercizi, qualora fosse attuata l’estensione. È sbagliato non avere una visione generale e ritenere che si possa lavorare seriamente ognuno per conto proprio, sia come categorie, sia come associazioni. Chiediamo al Comune di farsi portatore di tale logica».

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